Lettera aperta di Gianna Fazio

 

Ho deciso di inviare questa mia perché sento il bisogno di gridare al mondo tutto il mio amore e tutta la mia riconoscenza per coloro che guidano i fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme di cui con profondo orgoglio anch’io faccio parte.

Sono la prima convertita della Culla di Gesù Bambino. Per motivi di brevità non sto qui a raccontare per quali incredibili circostanze o coincidenze o Grazie, dietro consiglio di un sacerdote, certo Don Fausto Ruggiero volato al cielo da ormai molto tempo, giunsi a Gallinaro nel lontano 1979 (sono tutt’ora in possesso del biglietto scritto e firmato da Don Fausto con l’indirizzo di Giuseppina di Sora).

Mi recai a casa di Giuseppina Norcia per pura curiosità, perché mi era stato detto che Ella aveva ricevuto da Gesù il dono di leggere nei cuori.

Al nostro primo incontro Giuseppina prese a raccontarmi di quando, da bambina, aveva visto Gesù e poi di quando da adulta aveva costruito la Cappellina nella quale aveva posto una statuina del Bambinello, vagamente somigliante a quello che aveva visto sulla nuvoletta nella I^ apparizione.

“Lo vuoi vedere?” mi disse dopo una breve pausa del racconto.

Raggiungemmo la Cappellina. Giuseppina entrò, accese la luce, si inginocchiò mentre io, esitante, rimanevo fuori.

Poi mi decisi ad entrare.

Mi guardai intorno alla ricerca dei fari che, a parer mio, dovevano emanare quella grande luce bellissima, ma non li trovai poi Giuseppina prese il Bambinello e me lo avvicinò perché lo baciassi. Conobbi così un Bimbo piccolo, vivo, con due occhietti luminosi come delle stelle. Non descriverò ora quello che provai..

Fui invitata a tornare a Gallinaro portando con me anche i miei figli, Carla e Giacomo, quasi coetanei dei figli di Giuseppina.

Da quel momento entrammo a far parte di quella famiglia e imparammo ad amare Dio e ad offrirgli la nostra quotidianità come avevamo visto fare da Lei.

Abbiamo conosciuto e goduto dell’abbraccio di Gesù e, quando giunse il giovane Samuele Morcia inviato dal Padre per portare a compimento “il piano d’amore e di redenzione”  per la salvezza delle anime, fummo accolti come lo eravamo stati da Giuseppina.

Come non essere grati a questa famiglia voluta da Dio perché ci aiutassero ad essere “retti, generosi e cristiani autentici” come recita la preghiera a Gesù Bambino?

Sento ora il bisogno di gridare al mondo, tutto il mio amore, la mia riconoscenza, la mia gratitudine per tutti voi!

Chiedo al Padre Celeste di rendermi degna di poterLo servire, amare e consolare alleviando le vostre sofferenze.

Formia 16.03.2018

In fede
Gianna Fazio




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