Lettera aperta di Giampiero Solazzi

 

Sono arrivato alla Culla di Gesù Bambino nel 1982 con mia moglie e abbiamo conosciuto sia Maria Giuseppina Norcia che Nonna Nella, donne semplici e umili. Nei tanti colloqui avuti con loro ho potuto notare che nelle loro parole vi era qualcosa di più che semplici consigli. Le parole di Maria G. Norcia mi entravano nel cuore cosi da rendermi ‘’piccolo piccolo’’ di fronte ella, tanto che il cuore mi batteva all’impazzata. Le sue parole d’amore riecheggiano ancora in me: Pregare, Amare e Perdonare! Tante volte mi ha aiutato spiritualmente, e di questo le sono molto grado, cosi da poter migliorare di volta in volta.
In questa Terra D’Amore sono cresciuti i mie figli con l’amore e la pace che solo il Signore riesce ad elargire. Il mio cammino continua tutt’ora senza alcuna forzatura e pressione alcuna. La scelta di appartenere a questo Mistero, a questa Madre Chiesa è totale, cosi da poter vivere in Cristo, con Cristo e per Cristo.
Con l’arrivo di Samuele, non ho notato nessuna discontinuità tra l’operato di Maria G. Norcia e l’operato di Samuele, cosi come si vorrebbe far credere. Ricordo bene, domenica dopo domenica, il nascondimento di Maria G. Norcia per far conoscere e ascoltare le parole di Samuele. Ricordo bene quando si andava a parlare con Maria G. e lei ci indirizzava verso di Lui. Perché allora si vuole far credere il contrario?
Infine, vorrei ringraziare ancora con tutto il mio cuore queste Persone Speciali, e ad uno ad uno vorrei ringraziarle per tutto ciò che ho vissuto e che continuo a vivere.
Balsorano, 3-02-2018

Giampiero Solazzi




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