Lettera aperta di Gargiulo Rocco Massimo

 

Mi chiamo Massimo, e fino a nove anni fa ero tutt’altra persona, vivevo una fede “all’acqua di rose” pur essendo nato e cresciuto in una famiglia cristiana praticante.

Un giorno ricevetti l’invito per andare alla “Piccola Culla di Gesù Bambino” dalla mia attuale moglie, e dopo un lungo periodo di pellegrinaggi “turbolenti” finalmente arriva la mia conversione.

Oggi Dio è al primo posto nella mia vita, sento il bisogno di pregare tutti i giorni, e di sforzarmi nel vivere i Comandamenti che mi sono stati donati.

Sono iniziati i pellegrinaggi mensili, poi quelli quindicinali, oggi settimanali, ebbene si, le domeniche con tutta la mia famiglia, mi reco alla “Culla di Gesù Bambino” per poter attingere l’amore che Dio Padre riversa abbondantemente nei nostri cuori.

Mai nessun lavaggio del cervello, mai nessuno che abbia cercato in qualche modo di manipolare la mia persona, o di condizionare il mio pensiero.

Non penso che una persona per quanto possa essere un buon oratore, o molto carismatico, possa riuscire a cambiare la vita di una persona così. Solo Dio lo può!

Non ho mai conosciuto fisicamente Giuseppina Norcia, ne tanto meno l’ho sentita parlare, ma mi reputo figlio spirituale di questa nostra mamma, che grazie al suo “si” rinnovato quotidianamente, e ad una vita dedicata solo a fare e a fare bene la volontà di Dio, oggi io e tanti altri siamo nati a vita nuova.

Sono orgoglioso di far parte della “Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme” e di avere come nostro Sommo Pontefice, il sig.re Samuele Morcia persona tanto attesa dalla stessa Giuseppina.

Samuele, persona che ho avuto modo di ascoltare tante e tante volte, e che ci ha sempre indicato Gesù e Maria come nostre figure di riferimento, ci ha sempre esortato a vivere nella quotidianità i Dieci Comandamenti, a pregare, per essere Santi come il Padre Celeste vuole, in perfetta continuità di pensiero con Giuseppina Norcia.

Leggere tante calunnie maldicenze, e menzogne che vengono attribuite a Samuele e alla sua famiglia e a tutti quei fratelli che con amore e spirito di carità, vivono il “Mistero di Gesù Bambino” al solo scopo di donare amore, ti fa male dentro, non lo si può proprio accettare, specie se queste ingiurie provengono da chi, fino a poco tempo fa diceva di amare chi oggi denigra.

Devo solo ringraziare Dio Padre per tutto ciò che in quella “Terra d’Amore” ci ha donato e per i suoi ministri che con amore e lealtà ci aiutano a crescere.

Se qualcuno dovesse ancora nutrire dei dubbi sulla veridicità di ciò che ho scritto, l’unico consiglio che mi sento di dare è: “Vieni e Vedi” per poter così valutare con la propria testa ed il proprio cuore.

Sorrento, 3 febbraio 2018

                                  Gargiulo Rocco Massimo




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