Lettera aperta di Francesco Bartolo

 

Mi chiamo Francesco Bartolo e sono arrivato alla Culla nel 1997 insieme a mia moglie Jacqueline e i miei figli. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere subito Maria Giuseppa Norcia, la quale ci ha accolti con un amore infinito e questo amore è entrato nella nostra famiglia cambiando la nostra vita. Mamma ci ha trasmesso tanti insegnamenti in primis amare Dio e i fratelli ed essere prima uomini e poi cristiani. Abbiamo conosciuto la sua famiglia i suoi figli Vincenzo e Anna, persone semplici e molto umili, che con il loro esempio di vita ci hanno dato tanto coraggio e tanta forza. Poi nel 2000 é arrivato Samuele Morcia, colui che era stato annunciato da Mamma, il quale ha portato avanti i suoi insegnamenti e i progetti che Dio gli aveva affidato, su tutti LA CHIESA CRISTIANA UNIVERSALE DELLA NUOVA GERUSALEMME. In questi 20 anni io e la mia famiglia abbiamo ricevuto tanto.

Ed ora mi rivolgo a coloro che buttano fango su questo mistero e su questa famiglia, ipocriti e stolti eravate quelli che si sedevano in prima fila agli incontri, quelli che spingevano per avvicinarsi a Samuele. E ora? Dov’è la vostra coerenza? A costoro dico non siete ne uomini ne cristiani.

Tufino NA, 31/01/18

                                                                                                                                          Francesco Bartolo




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