Lettera aperta di Filippo De Meo

 

Avendo saputo del clamore suscitato sui social da notizie false e volgarità proferite contro La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme desidero scrivere in questo piccolo spazio la mia testimonianza diretta di fedele di questo culto per confutare le falsità diffuse dai “soliti noti” che poi si premurano di diffonderle sui quotidiani nazionali e locali con l’aiuto di giornalisti che nelle loro «inchieste» non si curano neanche di riportare il nome esatto della nostra Chiesa.

Io , insieme a mia moglie e alla mia famiglia, frequento la Piccola Culla di Gesù Bambino da tanti anni e quindi ho avuto la grazia di conoscere Maria Giuseppina Norcia e in seguito di Samuele Morcia. Nel corso di questi anni ho avuto da loro un esempio vivo di santità,  consigli pieni di amore, dolcezza, conforto nei momenti difficili e la raccomandazione di mettere Cristo al centro della nostra vita seguendo e rispettando i Dieci Comandamenti. Questo è il dovere di ogni cristiano autentico e io nel mio piccolo mi sforzo di esserlo, ben consapevole della libertà che Dio  lascia ad ognuno. Sono testimone di tante grazie materiali e spirituali avvenute nella mia famiglia e a persone che ho conosciuto in questo Luogo Santo e con coerenza alzerò sempre la mia voce a difesa di questo luogo e di coloro che lo animano. Con coerenza ho scelto di lasciare il vecchio culto  della chiesa cattolica romana che non mette più Cristo al centro di tutto, ma che pone tutte le filosofie religiose al pari di quella Cristiana, non difende il valore della famiglia creata da Dio e pone quotidianamente dubbi sulle rivelazioni cristiane. Noi non condividiamo tutto ciò e quindi abbiamo fatto la nostra scelta, rispettando chi la pensa diversamente ma non accettando di essere etichettati  come settari o manovrati come marionette da nessuno e tantomeno da chi ha condiviso il nostro cammino per poi, per tornaconto personale, scegliere strade diverse e giustificarsi attaccando e ingiuriando chi è rimasto coerente con le proprie scelte.

San Giorgio a Liri, 27 gennaio 2018

Filippo De Meo




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