Lettera aperta di Elena Gina Rocca

 

Mi chiamo ROCCA Elena Gina, sono nata a Parigi da genitori italiani.
Ho avuto l’onore e l’occasione d’incontrare Giuseppina per la prima volta nel 1982 (poco dopo il mio matrimonio con Gino) e fino al 2008, ho anche conosciuto Nonna Nella sua mamma, sua figlia Anna, suo figlio Vincenzo e la moglie Antonietta e Samuele che è diventato il marito di Anna che arrivò nell’anno 2000.
Dopo 6 anni in Italia, sono ritornata a vivere a Parigi nel 1988 con la mia famiglia, ma il mio cuore è sempre rimasto unito alla Culla di Gesù Bambino, e mi unisco al Corpo Mistico per la difesa della mia Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.

Durante i 6 anni vissuti in Italia, ho avuto molti incontri con Giuseppina e, anche dopo quando ritornavo periodicamente in Italia con la mia famiglia e in pellegrinaggio. Giuseppina era una donna piena di gentilezza, d’amore, di semplicità e di rettitudine come una madre che ci protegge, sempre con un sorriso, una parola di conforto. Trasmetteva una Fiducia, una Forza, una Santità, una Saggezza pura. Mi ha insegnato a recitare il Rosario e a rispettare i 10 comandamenti di Gesù. Siamo stati tutti accolti con lo stesso amore. Grazie, Mamma, per averci accolto nella Culla del Bambino Gesù, mi hai dato la forza di affrontare tutte le prove che la vita mi ha riservato.

Poi nel 2000 arrivò Samuele che è venuto ad aiutare Giuseppina per questo Progetto divino, Giuseppina presentò Samuele a ciascuno di noi dal 2000 fino alla sua salita al Cielo il 5 luglio 2008, Samuele ha continuato la missione che Giuseppina aveva iniziato con sua moglie Anna. Si prodigano con la stessa gentilezza, lo stesso amore, la stessa semplicità e anche loro trasmettono Forza, Fiducia e Santità come la loro e nostra Madre.

Non siamo manipolati da nessuno, è l’Amore trasmesso da Giuseppina che ci anima tutti e che tutti sentiamo nel cuore e nell’anima e tutto ciò che viene detto o fatto contro, è una ingiuria. Non si può dire male a chi ha dato e che dà tutto per la salvezza dell’umanità e che rispetta la volontà del Padre. No, questo non si può. Loro meritano tanto rispetto, tanto amore e ringraziamento per tutto quello che fanno per noi.

Nella Culla di Gesù Bambino, ho ricevuto molte grazie e guarigioni. Sia Giuseppina che Samuele mi hanno aiutata a vivere le mie prove. Alla Culla del Bambino Gesù, sono stata guarita fisicamente e spiritualmente.

Come si può dire che prima era una cosa e ora è un’altra? Tutto ciò mi fa soffrire nel mio cuore.

Non giudico nessuno perché ognuno è libero di credere o di non credere in questo Mistero Divino ma l’importante è di non dire falsità e avere il rispetto per questa Opera Divina e per tutte le persone che hanno scelto di seguire questo Mistero. Perché tutti noi dobbiamo essere umili e rispettare ciò che appartiene a Dio che ha scelto questa Terra d’Amore e i Suoi Strumenti Giuseppina e Samuele per portare a compimento il Suo Progetto Divino: la salvezza per l’umanità.

Per quanto riguarda il mio punto di vista, io posso testimoniare che Giuseppina prima e Samuele dopo è lo stesso Progetto del Padre, c’è una correlazione che il Padre ha voluto per il grande Amore che Egli ha per tutti noi.

E io dico che è una fortuna che il Padre ha previsto la continuità con Samuele dopo il richiamo a Sé di Giuseppina per portare avanti il Suo Progetto Divino in quanto nell’altra casa la situazione non è più santa come lo era prima, quando Giuseppina ci esortava ad andare a messa. Perchè dal 13 marzo 2013, in quella casa c’è un progetto di una “nuova religione mondiale”.

Il Progetto del Padre, in questa Terra d’Amore preservata per la purezza della Fede, avanzerà, nonostante che la gente vorrà mettere i bastoni tra le ruote ma per tutti loro sarà inutile, affronteranno la misericordiosa giustizia del Padre.

Sono felice di appartenere liberamente, anche se sono lontano, a Parigi, ma vicino con il mio cuore e la mia anima a Samuele, ad Anna, a Vincenzo, a Antonietta, a tutti i ministri, al Consiglio spirituale e loro famiglie e a tutti i miei fratelli e sorelle che ho incontrato durante questi 36 anni che conosco questa Terra d’Amore.

Grazie prima a Giuseppina che ha detto “Sì” e adesso a Samuele nostro Sommo Pontefice che si dona con tanto amore per noi tutti per questo grande Progetto Divino.

E io mi unisco al Corpo Mistico di questa Chiesa Universale per pregare e per difendere la verità.

Grazie a tutti e al nostro Sommo Pontefice Samuele della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.

Mille Grazie…

Parigi, il 3 marzo 2018

                                                                                 ROCCA ELENA GINA




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