Lettera aperta di Diana Maria Marchetti

 

Gentilissimi,
dal 2005 vivo la Terra Santa della Culla del Bambino Gesù e ringrazio il Padre Onnipotente per il grande dono.

Qui, alla Culla del Bambino Gesù ho trovato la Luce, l’Amore, la Gioia, la Libertà. Ogni volta che scendo alla Culla, la felicità donata è sempre più grande.

Voglio chiedere scusa se il comportamento nella Sua Terra non è sempre civile. L’invito all’entrata, per puro rispetto, andrebbe seguito: mantenere il silenzio ed esclusivamente pregare in silenzio in modo da sentire bene le Loro Voci. La Loro preghiera è detta  con tanto Amore.

A Maria G. Norcia e a Coloro che Lei ha scelto per aiutarci e supportarci nel cammino per la salvezza dell’anima per l’eternità dico grazie infinite per tutto l’Amore donato, per tutti i sacrifici di una vita, per tutti gli improperi e le calunnie sopportati.

Ai signori che parlano male e ingiuriano, ma non conoscono, posso soltanto dire che mi spiace per loro, Gesù ha insegnato l’Amore e non a giudicare gli altri. Ho sentito che oggi non accettano il nostro Pontefice Samuele, ma ai tempi accettavano Maria G. Norcia che diceva di andare in chiesa, di fare la Confessione, la Comunione: non è vero!

L’ipocrisia o meglio la vigliaccheria è insita nei falsi. Non è mai stata accettata Lei in passato e neppure Lui oggi. Io non mi permetto di ingiuriare quelli che hanno un culto diverso dal mio e non permetto che altri lo facciano nei confronti di Coloro a Cui credo.
Voglio per Loro rispetto.

La legge Italiana concede la libertà di culto. Ognuno è libero di credere o non credere. Non credete, perchè ne parlate? E’ lo stesso discorso di colui che bestemmia. Non è colpa nostra, fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, se ogni giorno si sentono cose raccapriccianti sulla vostra casa, che prima era anche la nostra, ma noi abbiamo scelto Gesù e Maria e i Loro insegnamenti, pertanto vi abbiamo abbandonato. Grazie al Volere del Padre Onnipotente che ci ha dato una Nuova Casa.

A chi, invece, ha conosciuto e  si è allontanato dopo aver ricevuto tanto, dico di nuovo mi spiace, perché ha avuto la possibilità di volare alto, ma non ce l’ha fatta preferendo vivere nel mondo a contatto delle falsità. Peccato, il Signore li aveva invitati.

Alla mia Famiglia (Maria G., ai Suoi figli, al mio Pontefice Samuele) rivolgo un grande abbraccio di ringraziamento per la Loro obbedienza alla chiamata di Gesù – (Gesù ovviamente si è rivolto per l’attuazione del Grande Mistero a Chi era ed è puro di cuore) – e per donarmi il Suo Amore quotidianamente. Spero tanto che, con il Suo e Vostro aiuto, possa diventare degna figlia di Dio e conoscendoVi so che non mi abbandoneretemai nel cammino.

Grazie.

Milano, 27 gennaio 2018

Diana Maria Marchetti




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