Lettera aperta di De Vivo Francesco

 

Mi chiamo Francesco ho 12 anni e insieme alla mia famiglia frequento la Culla del Bambino Gesù ancora prima di nascere, sono troppo piccolo per ricordare M.Giuseppina Norcia la nostra mamma spirituale, ma in Samuele Morcia che ha seguito il suo esempio posso dire di averla conosciuta anch’io.
Molte volte Samuele si avvicina a noi giovani e nelle sue parole ci esorta al rispetto per i genitori alla correttezza con il prossimo e all’esempio che soprattutto noi possiamo dare a quei cuori troppo lontani dal Signore.
Anche se sono giovane posso affermare che ne io ne mio fratello maggiore in nessun modo siamo costretti a seguire i nostri genitori, i quali liberamente ci invitano a partecipare ai pellegrinaggi e noi con gioia partecipiamo.
Sono fiero di far parte di questa Chiesa e non mi importa di cosa gli altri pensano o dicono perché i miei genitori mi hanno insegnato a rispettare le altre persone e io pretendo lo stesso rispetto per me e per i miei fratelli.
A scuola mi chiamano ateo a volte ridono, ma non mi curo di tutto questo perché ho la serenità nel cuore, grazie ai miei cari a Gesù e a tutti i miei fratelli in Cristo.

12 febbraio 2018

De Vivo Francesco




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