Lettera aperta di Cecilia Colucci

 

Mi chiamo Cecilia Colucci, abito in provincia di Varese ed ho conosciuto la Culla nel lontano 1984, quando mia sorella Maddalena si è trasferita ad Atina con la sua famiglia. Da quel momento Giuseppina è stata sempre un fermo punto di riferimento per tutti loro con i suoi consigli e quell’amore vero che tanto la caratterizzava. La sua vicinanza con loro mi faceva vivere la nostra separazione con minor affanno.

Per più di 30 anni mi recavo solo un paio di volte l’anno a trovare mia sorella: durante le ferie estive e le vacanze Pasquali. Dal 13 agosto 2017 però la mia vita è cambiata. In quella data, infatti, scendendo alla Culla, ho trovato la Chiesa, maestosa ma semplice, rifugio sicuro e conforto per tanti fratelli, ed ho provato una gioia immensa. Da quel momento mi unisco ai pellegrinaggi e scendo in quel Luogo Santo dove percepisco e respiro un amore profondo, puro, sincero, senza ipocrisie, e dove la vera fratellanza è tangibile. Samuele incarna la bontà, la trasparenza e la coerenza. Quando guardi i suoi occhi è come leggere la sua anima, semplice e vera. Commovente e forte. Ai fedeli dice sempre: “Preghiera ed unione fraterna”. Ecco la sostanza, ecco i Comandamenti di Gesù che devono prevalere su tutte le calunnie e le menzogne di persone nelle quali Dio non c’è più, nelle quali non vi è né misericordia né gratitudine per l’amore che in quella Culla hanno ricevuto. Prego che il Signore continui a dare la forza ed il coraggio a Samuele, alla sua sposa Anna, ai Ministri ed alle loro meravigliose famiglie affinché li sostenga in questo difficile percorso.

Giuseppina prima e Samuele poi, insieme alle loro famiglie e a tutti i Ministri, ci sono stati vicini in momenti di indicibile sofferenza con il loro amore vero ed incondizionato. Sono stati per noi la bussola che ci ha tenuti saldi. E salda è la nostra Fede in questo Santo Mistero. Non verrà certo scalfita da malvagità e calunnie che arrivano da ogni dove. In alto i cuori!

E tutte le volte che torno alla Culla, è come tornare a casa.

Cadrezzate (VARESE), 6 giugno 2018

Cecilia Colucci

 




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