Lettera aperta di Carlo Parrella

 

Mi chiamo Carlo Parrella e sono un fedele della Chiesa Cristiana della Nuova Gerusalemme. Con la presente voglio rinnovare il mio “SI” e testimoniare la fedeltà alla mia Chiesa, senza costrizione da parte di nessuno.

Ho conosciuto questa Terra d’Amore grazie a quel proselitismo che la Chiesa di Roma sta condannando. Alcune persone che oggi chiamo fratelli mi hanno fatto un invito ed ho subito accettato… con un pò di prudenza e scetticismo umano, ma spinto anche da curiosità in quanto quei fratelli trasmettevano l’amore di Dio e fraterno da cuore a cuore; era il 15 maggio 2011. Ero provato dalle problematiche della vita e schiacciato nel cuore. Cercavo un po’ di pace e serenità. Quel giorno trovai tutto ciò che desideravo. Le scorie della vita vissuta prima, si frantumavano e mano mano che mi avvicinavo a questa piccola Culla mi sentivo accolto nel mio animo; avvertivo un profondo amore, fede, sorrisi di gioia e viva fratellanza a me sconosciuta. Ho sentito il bisogno di pregare e piano piano cercando di TOGLIERE il mio “IO”, grazie anche ai fratelli che il Signore mi ha messo vicino. Mi hanno descritto le virtù di coLei che era stata chiamata da DIO, Maria Giuseppa Norcia donna umile sempre pronta a dare una parola di conforto e, dal Suo fare innato, in cui riusciva a trasmettere il Suo infinito amore verso il Suo Signore e ad entrare nei cuori di chi parlava con Lei. Da quel giorno ho cercato sempre di cambiare dentro di me; non è stato facile, soprattutto nel momento della prova per un “tumore”. Grazie a Gesù Bambino non ha permesso, secondo il Suo disegno, di spegnermi oggi sono qui a ringraziarLo. E con la nascita di questa Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, con il l’aiuto di Samuele nostro “Pontefice” che ci guida, il quale con profonda umiltà mi ha sempre trasmesso quei valori cristiani e perseveranza nell’insegnamento del rispetto dei 10 comandamenti, a vivere nella santità nella nostra quotidianità; ed anche attraverso i Ministri esempi per tutti noi. Ad oggi posso dire di mettercela tutta, cercando sempre di migliorare con la preghiera affinchè non possa sbagliare o ferire qualcuno; dando anche un senso alla mia Vita.

Purtroppo tante accuse sono state proferite contro di noi e questa Chiesa che non trova alcun fondamento. A chi dubita dico: venite e vedrete la carezza che Dio farà a tutti gli uomini di buona volontà che verranno, non per giudicare con il metro di giudizio umano, ma verranno con il cuore in mano per comprendere, perché DIO c’é.

Un grazie va a tutta la famiglia di Maria Giuseppina Norcia, a Samuele e la sua sposa e tutti i miei fratelli in Cristo.

Miglianico, 2 febbraio 2018

                                                                                                                                                                                                       In fede

Carlo Parrella




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