Lettera aperta di Carlo e Aurelia Schillaci

 

Nel settembre del 2002 io (non credente) e mia moglie Aurelia (molto religiosa) ci siamo trovati a partecipare ad un pellegrinaggio alla Culla del Bambino Gesù di Gallinaro.

Lì, abbiamo conosciuto Maria Giuseppina Norcia e Mario Samuele Morcia e sebbene io, scettico, devo dire che i due incontri, ci toccarono profondamente, al punto che, già subito appena andati via, sentimmo un grande desiderio di ritornare presto in quel luogo!

Ci sentimmo attratti, oltre che da una grande serenità, da una profonda pace interiore. La dolcezza delle loro parole e la Luce dei loro occhi ci entravano dritte nel cuore.

Nei diversi incontri successivi, sia con Giuseppina che con Samuele io, piano piano, sentivo avvicinarmi alla Fede che prima non avevo mai avuta. Fu un percorso lungo circa un anno, finchè, un giorno, sentii chiaro dentro di me che il mio cuore aveva fatto la sua scelta e da lì è avvenuta la mia “Conversione”.

I nostri pellegrinaggi continuano dal 2002 senza interruzione ancora oggi e la mia Fede (quella di Aurelia non è mai stata in discussione) non mi ha mai più abbandonato.

Sia Giuseppina che Samuele, mi hanno sempre insegnato a pregare, ad amare Dio, ad amare il prossimo, ad operare il bene, e sempre hanno avuto per me e per tutti, una parola di conforto, invitando sempre tutti a perdonare ed al rispetto dell’unione fraterna, e per questo ritengo profondamente ingiusto e scorretto, da parte di chi ha conosciuto veramente questo Luogo, e ha incontrato Mamma Giuseppina e Samuele, e che magari oggi, si è allontanato, rinneghi tutto e ancor peggio infierisca contro, seminando odio, cattiverie e malvagità..

Io sono una testimonianza, ero ateo e in questo Luogo di Pace e d’Amore, grazie a loro, che hanno saputo aprire il mio cuore, ho scoperto la  “FEDE” .

Nessuno ci ha mai imposto nulla se non di agire sempre liberamente e con la spontaneità del proprio cuore.

In questo Luogo, si prega sempre e si recita il Santo Rosario, non l’avevo mai fatto prima, ora lo faccio ed è qui che ho imparato a pregare.

Noi difenderemo sempre questo Mistero…….., difenderemo sempre Giuseppina e Samuele…..e tutti coloro che con grande Amore e sacrificio……..lo portano avanti quotidianamente……..nonostante le accuse ingrate, ingiuste, immotivate e irriverenti, spesso anche nell’ambito della propria famiglia.

28 gennaio 2018

Carlo e Aurelia Schillaci




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