Lettera aperta di Antonina Vitale

 

Come fedele della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, anch’io mi unisco ad altri miei fratelli in Cristo e Maria per difendere e testimoniare la mia fede in questo grande Mistero d’ Amore che alla piccola Culla del Bambino Gesù si compie.

Sono arrivata in questa Terra d’Amore nel 1990, 28 anni fa, dove da subito sono stata avvolta in un clima di pace e d’armonia di Cielo. Ad accogliermi ho trovato Maria G. Norcia, una donna umile e semplice che, con il suo esempio di vita, mi ha insegnato cosa vuol dire la cristianità autentica; la donna di Dio, una Grande Mamma che si è donata al Padre per amore dei suoi figli. Nell’ anno 2000 è arrivato alla Culla Samuele  Morcia, il giovane tanto atteso dalla stessa Maria G. Norcia e indicato dal Padre come colui che porterà a compimento il Piano d’Amore e di Redenzione per la salvezza dell’umanità. In Samuele ho trovato gli stessi sentimenti di umiltà e rettitudine di Maria G. Norcia, egli è una persona semplice ed umile il cui parlare composto trasmette e fa vivere il vero Amore di Dio.

Per me è impensabile come si possa calunniare per difendere interessi personali dopo aver incontrato e conosciuto la famiglia esempio di santità, Samuele e la sua sposa sono l’esempio di vita per ogni cristiano autentico.

Io, fedele orgogliosa di appartenere alla Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.

Trasacco, 28 gennaio 2018

Antonina Vitale




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