Lettera aperta di Anna Gargiulo

 

È scritto, ama il Signore Dio tuo, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso.

Questi sono i comandamenti che il nostro Signore ci ha dato per essere dei buoni cristiani e che ogni domenica alla culla del Bambino Gesù ascoltiamo.

Come si può non far sentire la propria vicinanza e il proprio affetto a questa  Famiglia che, con il suo esempio di santità, tutto ci ha donato e ci dona con tanto amore,gratuitamente, in questo momento così doloroso.  È il cuore che parla.

Non ho conosciuto Mamma Giuseppina ma è come se la conoscessi da sempre, non passa un giorno che  non la ringrazi per avermi ridato la Vita e tengo ben strette tra le mie mani le Sue perché non mi possa perdere.

Ogni domenica quando scendiamo con i fratelli alla Culla viviamo l’amore di Dio, la fratellanza  e la preghiera. La fratellanza che di giorno in giorno diventa sempre più viva e vera, grazie a Samuele che ci guida  e ci  accoglie con amore insieme ad Anna, Vincenzo e Antonietta e dai ministri.

Come si può dopo aver ricevuto tanto rinnegare e infangare il Mistero di Dio in questo modo?

Che fine ha fatto quel giovane che ci parlava di Mamma, ci sembrava così sincero e che quando lo vedevo non facevo altro che chiedere al Padre di far diventare tutti i giovani compresi i miei figli come lui.

Allora quello che abbiamo ascoltato non proveniva da un cuore onesto.

È un Mistero, lo dice la parola, bisogna crederci per fede.

Il Signore ci lascia liberi di credere o di non credere e  il non credere non ci dà  diritto di buttare fango sulle cose che appartengono a Dio. Un giorno quando ci troveremo al Suo cospetto verremo tutti giudicati.

Ognuno di noi è responsabile della propria anima consapevoli che la possiamo salvare o perdere per sempre ma siamo responsabili anche di quelle che trasciniamo insieme alla nostra,

non  dimentichiamolo!

Grazie Padre Santo che ci hai donato la Chiesa Universale della Nuova Gerusalemme. Grazie ancora che ci hai mandato  Samuele che quotidianamente ci guida nella preghiera e non ci fa mancare la Tua Parola e  il Tuo amore.

Ventotene, 30 gennaio 2018

                                               Anna Gargiulo




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