Lettera aperta di Anna Artale, Paolo e Valerio Castellano

 

Siamo arrivati alla culla di Gesù bambino del 2007, da allora non l’abbiamo più lasciata. Io soprattutto ho avuto l’onore e la grazia di poter incontrare “mamma” Giuseppina, poche parole, pochi momenti che hanno cambiato radicalmente la mia vita.

Ho avuto davanti una donna semplice e umile nel contesto di un luogo altrettanto semplice ed umile dove però si assaporava l’amore, la pace che andavo cercando da sempre.

“Mamma” è andata via e da allora abbiamo cominciato a seguire Samuele.

Che dire di Lui, in perfetta simbiosi con la sua mamma spirituale, binomio straordinario d’amore di fede pura.

Dal sorriso di Samuele, dai suoi occhi traspare una luce che ti avvince e le sue parole dolci arrivano nel profondo dell’anima.

Uomo d’amore che porta dritti al cuore del Padre, insegnandoci ad amarLo e a seguire i Suoi comandamenti, ad amarci tra noi come veri fratelli, guidando gli sposi ad amarsi e comprendersi nella totalità ed esortando i giovani a vivere la loro vita coltivando sentimenti puri e comportamenti sani.

Mi chiedo come si possano dire cose diverse mentendo e sapendo di mentire, per infangare l’onestà di queste persone, l’integrità della loro vita e della loro famiglia.

A costoro posso solo dire di mettere fine al loro comportamento disdicevole e di chiudere la bocca.

Noi siamo fieri di appartenere a questa Santa Madre Chiesa, da parte mia qui ho trovato quello che cercavo: la via, la verità e la vita.

 Messina, 6 febbraio 2018

 Anna Artale, Paolo e Valerio Castellano




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