Lettera aperta di Andrea Pacifico

 

Difronte alle tante cattiverie e falsità nei confronti della cara famiglia di Maria G. Norcia e Samuele e quindi nei confronti del Mistero di Dio, sento nel cuore di scrivere questa lettera per amore della VERITA’ e per dire a tante anime di non ascoltare certi individui, ma di venire di persona a constatare la Grazia e l’ Amore santo che si effondono in questo luogo dove il Padre ha mandato il suo Spirito per la salvezza dell’ umanità: la Culla di Gesù Bambino. Qui sono arrivato nel giugno del 1997 e la mia vita è subito cambiata guarendo da 15 anni di tossicodipendenza, convertendomi alla fede e assistendo a tanti miracoli corporali e spirituali che ancora oggi avvengono.

In questi anni ho avuto modo di conoscere l’ umile Donna di Dio, Maria G. Norcia, che mi ha subito trasmesso tanto amore e fiducia nel Signore invitandomi alla preghiera e all’unione fraterna, dandomi esempio di rettitudine, bontà e cristianità autentica, di chi ha incarnato con la sua vita le stesse virtù della Madre di Dio.

Nel gennaio del 2000 è arrivato Samuele, un giovane che si è subito distinto per il suo modo affabile di porsi verso noi pellegrini, disponibile con tutti e che con tanto amore ci trasmetteva e ci trasmette ancora oggi gli insegnamenti del Vangelo di Gesù. Grazie Mamma per tutto quello che hai fatto e che ancora farai dal Cielo per tutti i figli e donne e uomini di buona volontà. Grazie di averci donato il caro fratello Samuele di cui sono orgoglioso di avere come guida nella Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme voluta dal Padre per preservare la purezza della fede.

29 gennaio 2018

Andrea Pacifico




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