Lettera aperta di Alessia Forcina

 

Sono una ragazza di 22 anni, che da sempre vive questa realtà e come membro di questa Chiesa sento nel cuore la volontà e il dovere di difendere anche io nel mio piccolo la Verità, che in questi giorni viene infangata, da coloro che un tempo per primi si sono fatti portavoce di tale Verità per poi tradire se stessi e Dio. Ora si cerca di far credere che questo sia un Cammino di costrizioni e obblighi, ma io che vivo sin dai primi giorni della mia nascita tale realtà, posso testimoniare la viva e vera libertà che caratterizza questa Chiesa. In questo Mistero d’Amore, Dio ha sempre dato la libertà ai Suoi figli di poter restare o andare via, perchè le porte di questa Chiesa, come spesso ci viene ricordato, sono aperte sia in entrata che in uscita. I figli di Dio sempre saranno liberi e sull’esempio di Maria Giuseppa, prima, e Samuele, oggi, cercano nella quotidianità di ridonare la loro libertà al Padre, incarnando e mettendo in pratica nella totalità le parole che nella donna di Dio si sono compiute in modo perfetto: 《Gesù ti amo tanto, mi affido a Te, non mi lasciare sola, FAI DI ME QUEL CHE PIACE A TE, SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ.

Tutto ciò é incomprensibile per chi ha cercato di fare calcoli e progetti umani con le cose di Dio, mettendo davanti il proprio “io” e non più la volontà del Padre, e così tradendo la Sua persona, Cristo!

Sono testimone dell’Amore perfetto e indissolubile che lega Maria Giuseppa Norcia e Samuele, l’uno la continuità dell’altra!

Chi ora tenta di dividere Maria Giuseppa da Samuele, affermando che prima era una cosa e adesso non più, ha dimenticato l’amore con cui Lei accolse quel giovane che aveva tanto atteso, come ci invitava a seguirlo e ad accogliere i suoi consigli, mettendosi sempre più da parte per dargli spazio e fare in modo che potesse completare la Missione che Lei aveva iniziato, forse coloro che oggi affermano ciò non hanno creduto mai in Lei né prima né adesso.

In Samuele rivedo gli stessi insegnamenti di quella Madre, lo stesso Amore, la stessa Umiltà, lo stesso spirito di servizio e la stessa Fedeltà al Padre.

Ho potuto sperimentare in prima persona i sacrifici di Samuele, della sua sposa e di tutti i suoi amici, la totale concentrazione nel fare la volontà del Padre nelle piccole e grandi cose, il loro totale abbandono e il loro spirito di fratellanza e aiuto nei confronti di tutti coloro che il Padre gli ha affidato.

Con questa lettera oltre a voler difendere questa Madre Chiesa e coloro che con sacrificio e devozione totale a Dio si donano per il compimento del Progetto del Padre iniziato da Maria Giuseppa Norcia, voglio rinnovare il mio profondo ed eterno GRAZIE al Padre , per avermi donato la grazia di poter essere membra di questo Corpo Mistico che è la Chiesa di Cristo e per avermi donato degli esempi vivi, di fede e santità, ai quali potermi ispirare per divenire come il Padre desidera.

GRAZIE GRAZIE, INFINITAMENTE GRAZIE!!!

Formia, 30 Gennaio 2018

                                                      Alessia Forcina




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