Lettera aperta di Adriana Grillo

 

Mi chiamo Adriana Grillo. Sono 22 anni che frequento la Culla di Gesù Bambino. Sono arrivata in questo luogo di paradiso dietro invito di un amico e durante il viaggio, già nasceva in me il desiderio di ritornarci pur non sapendo ancora cosa mi attendesse. Ho avuto la grazia di essere accolta da Maria Giuseppina Norcia, ho assaporato la sua dolcezza, il candore del suo sorriso e quell’umile modo di porsi nonostante Ella fosse la Donna scelta da Dio per dare inizio al Mistero di Salvezza per l’umanità. Ci ha guidati costantemente verso la “Santità”, amandoci e rispettandoci. Mai ci ha imposto la sua volontà, rendendoci partecipi di ogni passaggio del piano d’Amore del Padre, affinché, con consapevolezza e piena libertà, ognuno potesse fare le propria scelta. Ogni giorno era pronta ad ascoltarci, consolarci, ci esortava alla preghiera e ad osservare i dieci comandamenti. Ci ha preparati all’arrivo di Samuele Morcia da lei presentato. In lui rivedo lo stesso amore e lo stesso spirito di servizio nel sapersi donare senza riserve. Uomo retto, cristiano autentico, usa un linguaggio semplice ed inequivocabile per ricordarci gli insegnamenti autentici di Gesù così come “Mamma” prima di lui. Si accosta ad ogni pellegrino con educazione, delicatezza, tenerezza e signorilità. La sua eleganza di parole e di sentimenti lo rendono meritevole della nostra più profonda stima, oltre alla piena fiducia che in lui abbiamo riposto senza esitazione alcuna, identificandolo come l’Inviato di Dio al pari di Maria Giuseppina Norcia. Il suo dinamico esempio di vita santa, dimostra totale dedizione a Dio. Mai ci ha plagiati, né pilotati in alcuna situazione. Con Anna ci ha insegnato l’importanza della famiglia e la sacralità del matrimonio.

Oggi continuo questo “Cammino di Salvezza” con il mio sposo ed entrambi possiamo testimoniare le immense grazie ricevute nei momenti difficili vissuti in cui tutto sembrava insuperabile. Samuele, con il suo intenso amore, ha sostenuto sia me che mio marito infondendoci coraggio, trasmettendoci speranza e invitandoci ad andare avanti fiduciosi in Dio. Grazie al suo aiuto, alla sua disponibilità e alla sua purezza di cuore, avanziamo ancora, per crescere ed essere come il Signore vuole… “Santi”. Sono onorata di conoscere personalmente Samuele, Anna, Vincenzo la sua famiglia e i nostri ministri. Sono tutti onesti, leali, pazienti, dotati di una sensibilità unica e la loro condotta è encomiabile. Con una dignità singolare, affrontano le prove offrendo tutto nel silenzio. Ci fanno sentire a casa, si prodigano per sopperire ad ogni nostro bisogno affinché nulla manchi né materialmente, né spiritualmente, facendo tanti sacrifici e rinunce pur di adempiere alla volontà del Padre conformandosi in tutto e per tutto a “Mamma Giuseppina”. Preciso che non hanno mai preteso niente in cambio, né soldi, né altro (visto che sono stati accusati anche di questo). Sono orgogliosa di essere membro della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme senza paura e senza vergogna difendo ed incessantemente difenderò pubblicamente l’Opera di Dio e tutti loro.

Da troppo tempo siamo costretti ad udire la voce di coloro che, dopo aver sposato il Mistero, lo hanno tradito per unirsi a colui che calpesta il cuore di Gesù. Animati dal male, non si risparmiano dal proferire ogni sorta di cattiveria, di disprezzo e di menzogna, sputando veleno per diffamare coloro che dicevano di amare ed ai quali hanno procurato un dolore indescrivibile. Questi individui, che per anni hanno finto di accettare il Mistero e di adorare Dio, ora pensano di poterlo sfidare uscendone illesi?

Da fratelli di questa famiglia, vogliamo esprimere tutto il nostro affetto e la nostra riconoscenza per averci dato l’opportunità di incontrare Cristo, desiderando di essere persone migliori. A chi ha deliberatamente deciso di voltare le spalle diventando figlio delle tenebre, noi figli della Luce, rispondiamo: “Non sprecate più energie nell’invano tentativo di distruggere il Mistero Divino. Non riuscirete a sporcare l’Isola Bianca con il sudiciume delle vostre insoddisfazioni. Non avendo potuto realizzare i vostri capricci umani nel progetto del Padre, vi scagliate con fare diabolico che vorreste attribuire ai Suoi chiamati. Preoccupatevi della vostra anima putrida, perché nel momento in cui vi ritroverete al cospetto di Dio, non avrete più il tempo di chiedere perdono, né di gridare …Signore pietà!”.

Casoria (Na), lì 01/02/2018.

Adriana Grillo




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