Lettera aperta di Ada Maria Di Cicco

 

Mi chiamo Ada e mi unisco alle voci di tutti coloro che non possono più tollerare le calunnie e le menzogne gratuite proferite verso il Mistero di Gesù Bambino di Gallinaro e verso Chi, con amore e totale dedizione, ha donato la propria vita al Signore e al servizio dei fratelli. Frequento la Culla di Gesù Bambino da 32 anni, sono nata e cresciuta in questo Luogo Santo dove ho trovato la vera Fede e ho vissuto Maria G. Norcia che per me è stata come una mamma: sempre disponibile, sempre pronta ad accogliermi e ad ascoltarmi, a consigliarmi spiritualmente e materialmente e a darmi tanto Amore.

Ho vissuto l’arrivo di Samuele Morcia che con la stessa dolcezza e lo stesso Amore ha portato avanti l’operato di Maria G. e che oggi è per me, insieme alla sua sposa, l’esempio vivente di come si possa vivere Cristo e i Suoi insegnamenti nella vita di tutti i giorni. In Maria G. e in Samuele ho trovato prima di tutto un esempio di vita retto e coerente con i valori cristiani, e non tante belle parole che però non trovano riscontro nei fatti, come avviene in quella che ora è la chiesa di Bergoglio e in tutti coloro che vi appartengono con convinzione.

In questo Luogo ho sentito sempre di più la voce e la presenza di Dio che non mi parlava invece in altre chiese, per cui oggi sono orgogliosa di far parte della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme e sono grata al Signore per avermi dato la possibilità di vivere tutto questo. In tanti momenti difficili della mia vita mi sarei persa se non avessi avuto questo Luogo Santo e il conforto di queste Persone che mi sono state vicine in ogni momento, condividendo con me gioie e dolori. Alla Culla di Gesù Bambino mi sento leggera e libera e provo la vera Pace che solo Dio sa dare.

E sono indignata nel leggere e nell’ascoltare le sciocchezze di basso spessore morale rivolte ai fedeli di questa Chiesa e a Chi ci guida. Ognuno dovrebbe essere libero di esprimere la propria fede e di seguire o non seguire, di partecipare o non partecipare. E nel nome di questa libertà, che ho trovato solo alla Culla del Bambino Gesù di Gallinaro, invito tutti coloro che non conoscono questa Realtà a non ascoltare le voci di chi ha vissuto quello che ho vissuto io e ora vuole negare tutto, di chi è stato accolto con amore e adesso calunnia gratuitamente, ma a venire a vedere con i propri occhi e a sentire col proprio cuore la voce di Dio che continuerà a parlare agli uomini di buona volontà. Questa testimonianza è il mio piccolo grazie per tutto ciò che ho ricevuto in Questo Luogo Santo che sempre sarò pronta a difendere, perché è l’esperienza più bella che possa capitare ad un uomo in questa vita terrena.

E costi quel che costi, io ci sarò sempre!

Cassino, 30 gennaio 2018

                                  Ada Maria Di Cicco




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