“Abramo si lamenta con il Signore e lamentarsi è un modo di pregare”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…) E Abramo, non dico che perda la pazienza, ma si lamenta con il Signore. Anche questo impariamo dal nostro padre Abramo: lamentarsi con il Signore è un modo di pregare. Alle volte sento, quando confesso: “Mi sono lamentato con il Signore …”, ed (io rispondo): “Ma no! Lamentati, Lui è padre!” E questo è un modo di pregare: lamentati con il Signore, questo è buono. Abramo si lamenta con il Signore dicendo: «“Signore Dio, (…) io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Elièzer di Damasco” (Elièzer era quello che reggeva tutte le cose). Soggiunse Abram: “Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio servo sarà mio erede”. Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: “Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede”. Poi lo fa uscire fuori, lo condusse e gli disse: “Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle”; e soggiunse: “Tale sarà la tua discendenza”” (Udienza Generale, 28 dicembre 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Rispose Abram: “Mio Signore Dio, che mi darai? Io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Eliezer di Damasco”. Soggiunse Abram: “Ecco a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede”. Ed ecco gli fu rivolta questa parola dal Signore: “Non costui sarà il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede”. Poi lo condusse fuori e gli disse: “Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle” e soggiunse: “Tale sarà la tua discendenza”” (Gen 15,2-5)

 

C) Commento:

Bergoglio prosegue nel suo percorso di demolizione della vita dei Santi di Dio e di stravolgimento del vero senso delle parole della Sacra Scrittura.

Anzitutto non è vero che Abramo si è lamentato con Dio. Abramo, da figlio obbediente e santo, si rivolge al Padre, invoca il Padre, chiama il Padre, per vincere ogni tentazione e rimanere fedele alle promesse fattegli dal Padre. Così facendo, Abramo ha vinto.

Di conseguenza, è profondamente sbagliato sostenere che il lamento «è un modo di pregare». Dice Bergoglio: «Lamentati, lui è Padre! E questo è un modo di pregare: lamentati con il Signore, questo è buono». Bergoglio insegna una dottrina eretica e anticristiana, contraria ai veri insegnamenti di Dio. Quale padre potrà mai essere contento del lamento del figlio? Un padre potrà comprendere, potrà scusare il lamento del figlio ma mai lo potrà gradire o incoraggiare.

Il Padre Buono e Giusto esorta i propri figli a chiedere aiuto, con fiducia, senza lamentarsi. Il Padre celeste esorta i figli a chiedere con fiducia e abbandono filiale: «Padre, dammi la forza»; «Padre, aiutami a rimanere saldo nella fede»; «Padre, non mi abbandonare». Questo è invocare il Padre, chiedere il Suo aiuto.

Chi comprende la vera figliolanza in Dio, comprende il grido accorato di Abramo rivolto al Padre: lo comprende e non lo strumentalizza, come invece fa Bergoglio. Grande è stata la fede del Patriarca Abramo, che nessuno, neppure lo spirito malefico che è in Bergoglio, potrà offuscare. Grazie alla sua fede, Abramo ci ha guadagnato la benevolenza di Dio. Il Padre ha così stipulato la Sua Alleanza con Abramo, l’ha confermata in Mosè, l’ha resa nuova in Gesù per rinnovarla nuovamente in questo tempo nella Sua Chiesa, Chiesa di Cristo, Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.




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