“La vergogna è una grazia”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Bisogna chiedere a Dio «la grazia della vergogna»… …È l’invito rivolto da Papa Francesco ai partecipanti alla messa celebrata stamane, martedì 21 marzo, a Santa Marta. (…) In particolare il Pontefice ha ribadito: «Signore non coprirci di vergogna». Essi, ha commentato, «sentivano la vergogna dentro perché sono rimasti così, come dice prima: “A causa dei nostri peccati”». Insomma «Azaria ha capito bene che quella situazione del popolo di Dio è per i peccati. E si vergogna. E dalla vergogna chiede perdono». Ecco dunque il “primo passo” da compiere: «la grazia della vergogna. Per entrare nel mistero del perdono dobbiamo vergognarci». Ma, ha precisato il Papa, «non possiamo da soli, la vergogna è una grazia… (…)” (Omelia, Casa Santa Marta, 21 marzo 2017)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: “Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini. Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio” ” (Lc 1,24-30)

Ma costoro, come animali irragionevoli nati per natura a essere presi e distrutti, mentre bestemmiano quel che ignorano, saranno distrutti nella loro corruzione, subendo il castigo come salario dell’iniquità. Essi stimano felicità il piacere d’un giorno; sono tutta sporcizia e vergogna; si dilettano dei loro inganni mentre fan festa con voi; han gli occhi pieni di disonesti desideri e sono insaziabili di peccato, adescano le anime instabili, hanno il cuore rotto alla cupidigia, figli di maledizione!” (2Pt 2,12-14)

Perché mai sono uscito dal seno materno per vedere tormenti e dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?” (Ger 20,18)

Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori
 cadranno e non potranno prevalere; 
saranno molto confusi perché non riusciranno, la loro vergogna sarà eterna e incancellabile” (Ger 20,11)

Israele sarà salvato dal Signore con salvezza perenne. 
Non patirete confusione o vergogna per i secoli eterni” (Is 45,17)

Sette donne afferreranno 
un uomo solo, in quel giorno,
 e diranno: “Ci nutriremo del nostro pane e indosseremo le nostre vesti; 
soltanto, lasciaci portare il tuo nome. Toglici la nostra vergogna” ” (Is 4,1)

Degnati, Signore, di liberarmi; accorri, Signore, in mio aiuto. Vergogna e confusione 
per quanti cercano di togliermi la vita. Retrocedano coperti d’infamia
 quelli che godono della mia sventura. Siano presi da tremore e da vergogna quelli che mi scherniscono” (Salmo 40,14-16)

 

C) Commento:

Bergoglio ogni giorno dona nuove pillole di anti-cristianità a tutti coloro che lo seguono e lo ascoltano. La dottrina di Bergoglio si manifesta con chiarezza ogni giorno che passa. Una dottrina che di cristiano non ha nulla. Una dottrina che porta ad allontanarsi dal vero insegnamento cristiano. Oggi Bergoglio insegna che la “vergogna è una grazia”. Un insegnamento simile solo Bergoglio poteva diffonderlo.

I veri cristiani sanno che la vergogna non è una grazia, ma è una cosa da evitare. La vergogna è per i nemici di Dio, per i negatori di Dio, per gli infedeli, non per i veri figli di Dio che vivono nella grazia, che vogliono vivere nella grazia. Chi vive nella grazia non prova vergogna. Sant’Elisabetta, dopo aver ricevuta la grazia di concepire Giovanni il Battista, ha ringraziato il Signore per averle “tolto la vergona”. Maria, “la piena di grazia”, non ha mai conosciuto vergogna.

Solo Bergoglio può insegnare che “la vergogna è una grazia”. Per i veri cristiani la vera grazia è vivere la santità, la fedeltà a Dio, l’obbedienza alle Leggi di Dio, sull’esempio di Maria Santissima, Colei che è stata scelta fra tutte le donne perché pura, senza macchia, senza vergogna. Questa è la vera grazia.

Chi fugge il peccato e vive la santità non deve chiedere la grazia della vergogna. Vivere la vera fede cristiana è motivo di vanto. Non di vergogna. La vergogna appartiene ai figli dell’iniquità, ai figli del maligno, a coloro che sono animati da uno spirito anti-cristiano. Solo costoro dovrebbero chiedere la grazia della vergogna. Ma, come è detto, costoro non provano alcuna vergogna, e la loro perdizione sarà eterna.

Per i veri figli di Dio la vera grazia da chiedere al Padre in questi tempi duri e difficili è la perseveranza finale, per non perdere la vera fede cristiana, per non essere travolti dall’apostasia della chiesa di Roma, i cui responsabili dovrebbero provare umana e divina vergogna per tutti gli scandali e per tutti gli abomini che quotidianamente commettono contro Cristo e contro la vera fede cristiana.




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