“Gesù è gratis, la salvezza è gratis”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Attraversare la Porta Santa è il segno della nostra fiducia nel Signore Gesù che non è venuto per giudicare, ma per salvare (cfr Gv 12,47). State attenti che non ci sia qualcuno un po’ svelto o troppo furbo che vi dica che si deve pagare: no! La salvezza non si paga. La salvezza non si compra. La Porta è Gesù, e Gesù è gratis! Lui stesso parla di quelli che fanno entrare non come si deve, e semplicemente dice che sono ladri e briganti. Ancora, state attenti: la salvezza è gratis” (Udienza Generale, 16 dicembre 2015)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me” (Gv 12,47-50)

Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Gv 3,17-18)

 

C) Commento:

Bergoglio cita una parte delle parole di Gesù riportate nel Vangelo di San Giovanni ma omette il seguito. L’Apostolo Giovanni scrive ciò che Gesù fa ben comprendere: chi non accoglie la Sua parola divina sarà condannato dalla stessa parola.

La Parola stessa, il Verbo di Dio, condannerà chi non mette in pratica quanto insegnato. La salvezza non è mai gratuita. Se si abbraccia Gesù, il Verbo incarnato del Padre, e così facendo si mettono in pratica i Suoi insegnamenti, ci si salva. Diversamente no. Dire che ci si salva comunque è un inganno, perché si nega l’intervento di Dio Padre nella storia, che ha mandato il Figlio affinché le genti credessero in Lui.

Che senso avrebbe avuto mandare il Figlio se le genti, per salvarsi comunque, avrebbero potuto credere o non credere?

A quel punto, se così fosse stato, il Padre non l’avrebbe mandato affatto il Figlio a soffrire e a immolarsi sulla croce. Gesù si è immolato affinché chi credesse in Lui potesse ottenere la salvezza. Ma chi non crede in Lui non si salva.

Altro che salvezza gratis!

Per chi non crede vi sarà la condanna certa.

Questa è la verità, nuda e cruda. Può far piacere o no, ma questa è la realtà. Dire il contrario è ingannare le persone che se ascolteranno gli insegnamenti di Bergoglio, al momento del Giudizio, periranno.




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