Non gli resta che piangere

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Il Papa si è invece soffermato sul mistero della sofferenza dei bambini. «Non ci sono spiegazioni: è un mistero… penso alla Madonna quando le hanno dato il corpo morto del suo figlio, ferito, insanguinato… La Madonna lo ha accarezzato. Anche la Madonna non capiva», ha detto Francesco. E poi ha invitato i genitori a non avere paura di chiedere, «di sfidare il Signore: perché?»(Incontro con venti bimbi malati, 29 maggio 2015, riportato dalla versione online di Famiglia Cristiana)

“Perché i bambini soffrono? Papa Francesco nel corso dell’incontro coi giovani presso il Campo sportivo dell’Università Santo Tomas di Manila, durante il Viaggio Apostolico nelle Filippine, parlando a braccio senza seguire il discorso che aveva preparato, che ha consegnato come per letto, ha spiegato che solamente «quando il cuore riesce a porsi la domanda e a piangere, possiamo capire qualcosa».
Non dobbiamo confondere la forma mondana di compatire con la vera compassione, ha ammonito il Pontefice: infatti «c’è una compassione mondana che non serve a niente! Una compassione che tutt’al più ci porta a mettere mano al borsellino e a dare una moneta. – ha detto – Se Cristo avesse avuto questa compassione avrebbe passato, curato tre o quattro persone e sarebbe tornato al Padre. Solamente quando Cristo ha pianto ed è stato capace di piangere ha capito i nostri drammi»“(Incontro coi giovani presso il Campo sportivo dell’Università Santo Tomas di Manila, 19 gennaio 2015)

«Caro Papa Francesco, se tu potessi fare un miracolo, che cosa sarebbe?» chiese William (Usa, 7 anni). «Caro William, io guarirei i bambini. Non sono riuscito ancora a capire perché i bambini soffrano. Per me è un mistero. Non so dare una spiegazione. Mi interrogo su questo. Prego su questa domanda: perché i bambini soffrono? è il mio cuore che si pone la domanda. Gesù ha pianto e piangendo ha capito i nostri drammi. Io cerco di capire. Se potessi fare un miracolo, guarirei tutti i bambini. Il tuo disegno mi fa riflettere: c’è una grande croce scura e dietro ci sono un arcobaleno e il sole che splende. Mi piace questo. La mia risposta al dolore dei bambini è il silenzio oppure una parola che nasce dalle mie lacrime. Non ho paura di piangere. Non devi averla neanche tu»” (Libro intervista “L’amore prima del mondo”, Rizzoli, febbraio 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio»” (Lc 18,16)

Ma se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme” (1P 2,20-21)

Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare” (Mt 18,6)

 

C) Commento:

Bergoglio portatore di speranza? Macché! Di fronte al dolore, Bergoglio dice che la sua risposta “è il silenzio oppure una parola che nasce dalle mie lacrime“. Quindi non gli resta che piangere.

Cristo risorto ci dona la certezza che ogni dolore e ogni sofferenza non sarà vana. Nell’ “economia” di Dio il cristiano offre il proprio dolore e la propria sofferenza per compartecipare al Progetto di salvezza del Padre che nella Croce di Cristo si compie e si realizza.

Nel piano salvifico di Dio anche il martirio dei piccoli innocenti è compartecipazione al sangue versato da Cristo per il lavacro dell’umanità peccatrice. Gli innocenti purificano il mondo con il loro sacrificio salvifico.

Bergoglio con il suo insegnamento annulla il valore della sofferenza.

Bergoglio disconosce il valore del dolore offerto per Amore. Anche i piccoli innocenti martiri, in maniera consapevole o non consapevole, compartecipano ancor di più al sacrificio di Cristo, L’AGNELLO immolatosi per Amore, L’INNOCENTE per antonomasia.

Bergoglio vanifica gli insegnamenti cristiani autentici e di fronte al dolore invita a piangere, senza dare alcun valore e alcuna spiegazione alla sofferenza offerta per Amore. Gesù si è donato per Amore del Padre e del Suo Progetto salvifico. Gesù ha sofferto per salvare l’umanità. Senza la Sua sofferenza offerta per Amore l’umanità sarebbe sprofondata.

I martiri sono coloro che si sono uniti al sacrificio salvifico di Gesù. Con la loro offerta consapevole (o inconsapevole nel caso delle piccole anime innocenti) i martiri compartecipano al Mistero di Redenzione e di Salvezza dell’umanità. Per il mondo la sofferenza degli innocenti è incomprensibile e inaccettabile. Ma per Cristo e per i figli di Dio la sofferenza offerta per amore è dono santo e prezioso da offrire al Padre per la salvezza dell’umanità.

La Madonna non capiva“, dice Bergoglio. “Non si deve avere paura di sfidare il Signore“, dice sempre Bergoglio. Bergoglio è consapevole della gravità delle sue affermazioni contro la Madonna e contro il Signore.

Bergoglio dice eresie e bestemmia Cristo e Maria, servendosi però della divina misericordia per ingannare la buona fede della gente. A motivo di ciò non gli resterà che piangere davvero. Bergoglio non troverà la divina misericordia ma inevitabilmente sarà atteso e accolto dalla misericordiosa giustizia di Dio Padre Onnipotente.




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