“L’Eucarestia è un rimedio”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

… Matteo era un “pubblicano”, cioè un esattore delle imposte per conto dell’impero romano, e per questo considerato pubblico peccatore. Ma Gesù lo chiama a seguirlo e a diventare suo discepolo. Matteo accetta, e lo invita a cena a casa sua insieme con i discepoli. Allora sorge una discussione tra i farisei e i discepoli di Gesù per il fatto che questi condividono la mensa con i pubblicani e i peccatori. “Ma tu non puoi andare a casa di questa gente!”, dicevano loro. Gesù, infatti, non li allontana, anzi frequenta le loro case e siede accanto a loro; questo significa che anche loro possono diventare suoi discepoli. Ed è altrettanto vero che essere cristiani non ci rende impeccabili. …
Chiamando i peccatori alla sua mensa, Egli li risana ristabilendoli in quella vocazione che essi credevano perduta e che i farisei hanno dimenticato: quella di invitati al banchetto di Dio. Secondo la profezia di Isaia: «Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. E si dirà in quel giorno: Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza» (25,6-9).
Se i farisei vedono negli invitati solo dei peccatori e rifiutano di sedersi con loro, Gesù al contrario ricorda loro che anch’essi sono commensali di Dio. In questo modo, sedere a tavola con Gesù significa essere da Lui trasformati e salvati. Nella comunità cristiana la mensa di Gesù è duplice: c’è la mensa della Parola e c’è la mensa dell’Eucaristia (cfr Dei Verbum, 21). Sono questi i farmaci con cui il Medico Divino ci risana e ci nutre. … L’Eucaristia, da parte sua, ci nutre della stessa vita di Gesù e, come un potentissimo rimedio, in modo misterioso rinnova continuamente la grazia del nostro Battesimo. Accostandoci all’Eucaristia noi ci nutriamo del Corpo e Sangue di Gesù, eppure, venendo in noi, è Gesù che ci unisce al suo Corpo!” (Udienza Generale, 13 aprile 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,47-51)

Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno” (Gv 6,57-58)

 

C) Commento:

Per Bergoglio l’Eucarestia è “un rimedio”. Per quanto potente, solo “un rimedio”. Ma l’Eucarestia è Cristo, Pane vivo e vero.

Mai Cristo può essere definito “un rimedio”. Chi dice ciò, bestemmia e disprezza il dono che il Padre ha fatto all’umanità. Cristo è il NOSTRO TUTTO, Colui che tutto può! Altro che rimedio!

Cristo, Pane vivo disceso dal Cielo, si fa carne e sangue per donare la Sua Vita a coloro che, trovandosi nello stato di grazia, vogliono prendere parte di Lui, per divinizzarsi sempre più e vivere, già da ora, la vera Vita.

Desiderare la santità e fuggire da tutto ciò che è peccato non è né superbia né presunzione. E’ voler morire a tutto ciò che è mondo per vivere nella pienezza Cristo, Pane vivo disceso dal Cielo.

Il cristiano che vuole essere autentico, al contrario di ciò che dice Bergoglio, vive per essere “impeccabile”, quindi “senza peccato”.

Così come Cristo e Maria, l’Immacolata, sono senza peccato, i figli di Cristo e Maria, dopo essere rinati dall’alto, nello Spirito, vogliono vivere per essere “impeccabili”, “senza peccato”.

I figli del maligno, invece, vogliono far credere falsamente che non è possibile vivere senza peccare. E così insegnando, fanno sì che tanti, pensando che vivere senza peccare sia impossibile, si arrendono e smettono di lottare contro il maligno, rassegnandosi senza combatterlo.

Ecco il subdolo inganno che cerca di addormentare e fermare i figli di Dio.

Mai i figli di Dio smetteranno di combattere il maligno e i suoi figli! I figli di Dio, in comunione con Cristo, Pane vivo disceso dal Cielo, ci sono e sempre ci saranno, per vincere l’iniquità e far trionfare il Cuore Immacolato di Maria, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme, per la gloria e in onore a Dio Onnipotente, Padre Buono e Giusto.




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