“In spite of different religions we are all brothers and sisters” (Nonostante le diverse religioni noi siamo tutti fratelli e sorelle)

 

A) Testo del discorso di Prevost:

Buongiorno a tutti! To the Americans here: Happy Thanksgiving! It’s a wonderful day to celebrate. And I want to begin by saying thank you to each and every one of you for the service that you offer to the Vatican, to the Holy See, to my person, but to the whole world.
It’s so important today that the message be transmitted in a way that really reveals the truth and the harmony that the world needs, and in a special way, this particular trip to Turkey and to Lebanon has, as you know, first of all, the very meaning of unity celebrating 1700 years from the Council of Nicaea. And I very much have been looking forward to this trip because of what it means for all Christians. But it’s also a great message to the whole world and in a special way, with the presence of myself, of the Church, of believers in both Turkey and in Lebanon. We hope to also announce, transmit and proclaim how is important peace throughout the world. And to invite all people to come together to search for greater unity, greater harmony, and to look for the ways that all men and women can truly be brothers and sisters. In spite of differences, in spite of different religions, in spite of different beliefs, that we are all brothers and sisters, and to hopefully be a part of promoting peace, unity throughout the world.
So thank you all for being here. I‘ll be happy to greet you all, at least from here, maybe individually. Thank you for the service you’ll be doing during these days. And thanks for being part of this historic moment. Muchas gracias.”
(Saluto di Prevost ai giornalisti durante il volo diretto ad Ankara, 27 novembre 2025)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione” (2Ts 2,3)

Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è” (1Gv 3,1-2)

Non avete forse letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo?” (Mc 12,10)

 

C) Commento:

Prevost, nella sua madre lingua inglese afferma: “In spite of different religions we are all brothers and sisters” (Nonostante le diverse religioni noi siamo tutti fratelli e sorelle).

Ecco il punto fondamentale dell’insegnamento di Prevost, in perfetta linea di continuità con quello di Bergoglio: “Siamo tutti fratelli e sorelle”. Quindi la “fratellanza universale”. Ma questo insegnamento non è da Dio. Fratelli e sorelle per i cristiani lo si è in Cristo, non in altre religioni.

Questa è la grande eresia che la Chiesa di Roma, in tutti i suoi vertici, sta portando avanti dal 2013 in poi. Un’eresia che tende a uniformare tutto e tutti, in un’unica religione basata sulla “fratellanza universale”, basata sul “nuovo umanesimo” che non si fonda più su Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra Salvezza.

Veramente Cristo, la Pietra Angolare, è stata nuovamente scartata da costoro, che hanno costruito una nuova religione, umana e umanizzante, non più fondata sugli insegnamenti del Figlio di Dio.

 




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