Bergoglio condanna nuovamente il proselitismo: “Non è evangelico”. Poi aggiunge: “Noi non siamo molto entusiasti di fare subito le conversioni”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Etienne Loraillère, Kto (televisione cattolica francese):
Santità, c’è una domanda del gruppo di giornalisti della Francia. Alcuni oppongono il dialogo interreligioso e l’evangelizzazione. Durante questo viaggio, Lei ha parlato del dialogo per costruire la pace. Ma qual è la priorità: evangelizzare o dialogare per la pace? Perché evangelizzare significa suscitare conversioni che provocano tensioni e a volte conflitti tra i credenti; dunque, qual è la Sua priorità: evangelizzare o dialogare?
Papa Francesco:
Grazie. Prima distinzione: evangelizzare non è fare proselitismo. La Chiesa cresce non per proselitismo, ma per attrazione, cioè per testimonianza. Questo lo ha detto Papa Benedetto XVI. Com’è l’evangelizzazione? E’ vivere il Vangelo, è testimoniare come si vive il Vangelo: testimoniare le Beatitudini, testimoniare Matteo 25, testimoniare il Buon Samaritano, testimoniare il perdono settanta volte sette. E in questa testimonianza, lo Spirito Santo lavora e ci sono delle conversioni. Ma noi non siamo molto entusiasti di fare subito le conversioni. Se vengono, aspettano: si parla…, la tradizione vostra…, si fa in modo che una conversione sia la risposta a qualcosa che lo Spirito Santo ha mosso nel mio cuore davanti alla testimonianza del cristiano. Nel pranzo che ho avuto con i giovani nella Giornata della Gioventù a Cracovia – una quindicina di giovani di tutto il mondo – uno mi ha fatto questa domanda: “Cosa devo dire a un compagno di università, un amico, bravo, ma che è ateo? Cosa devo dirgli per cambiarlo, per convertirlo?”. La risposta è stata questa: “L’ultima cosa che tu devi fare è dire qualcosa. Tu vivi il tuo Vangelo, e se lui ti domanda perché fai questo, gli puoi spiegare perché tu lo fai. E lascia che lo Spirito Santo lo attiri”. (…) La pace incomincia a rompersi in questo campo quando incomincia il proselitismo, e ci sono tanti tipi di proselitismo, ma questo non è evangelico. Non so se ho risposto ” (Incontro con i giornalisti, volo di ritorno dal Bangladesh, 2 dicembre 2017)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,18-20)

Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-16)

 

C) Commento:

Bergoglio ancora una volta non perde occasione per attaccare e condannare il proselitismo. Bergoglio non arretra ma avanza nel suo scopo di distruggere gli insegnamenti evangelici di Gesù. Ma non lo fa direttamente, a volto scoperto, alla luce del sole. Lo fa giocando con le parole, tentando i cristiani con le parole della Sacra Scrittura. Bergoglio fa con i cristiani ciò che Satana fece con Gesù.

Nel viaggio di ritorno dal Bangladesh, sull’aereo, Bergoglio cerca di giustificare i suoi continui attacchi al proselitismo (cfr. “Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso… non è la verità”“Noi cristiani non dobbiamo fare proselitismo”Il “grosso peccato” secondo Bergoglio: il proselitismoBergoglio parla ancora contro il proselitismo e manifesta il suo spirito anti-cristo), cercando di distinguere tra proselitismo ed evangelizzazione. In realtà, fare proselitismo, è portare il Vangelo, portare Gesù ad ogni creatura affinché le “creature”, accogliendo il Vangelo e quindi Gesù, possano essere battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, divenire “figli” ed essere così salvate.

Non si può mettere “evangelizzare” contro “fare proselitismo”. E non si può negare l’insegnamento di Gesù, confondendo le coscienze dei cristiani con altre parole del Vangelo nelle quali Gesù parla delle beatitudini o dei poveri. Questo atteggiamento lo ha avuto Satana nei confronti di Gesù, quando il maligno ha tentato il Signore usando le parole della Sacra Scrittura. Gesù ha scacciato il maligno rispondendo in modo appropriato, citando la stessa Sacra Scrittura.

Così avviene oggi. Bergoglio tenta i cristiani cercando di far credere loro che Gesù ha dato loro un insegnamento diverso, facendo credere che la cosa più importante è aiutare i poveri, cercare il dialogo, e così via. Ma questa è solo una parte dell’insegnamento di Gesù. La parte più importante è far sì che tutti giungano a credere a Gesù, per abbracciare la fede in Gesù, per essere salvati nel nome di Gesù, non nel nome di Maometto, di Budda o di altri.

Bergoglio invece, con la scusa di cercare la pace, di fare “dialogo interreligioso”, non parla mai di Gesù. Anzi, fa il contrario. Bergoglio scoraggia e rimprovera chi cerca di parlare di Gesù, che cerca di portare i non credenti a Gesù. Ad uno che gli ha chiesto come fare per aiutare un suo conoscente ateo a credere in Gesù, Bergoglio ha risposto: “L’ultima cosa che devi fare è parlare”. Silenzio. Non dire niente, non fare niente, perché a tutto pensa lo Spirito Santo.

Ma questo insegnamento di Bergoglio nega nella totalità Gesù e nega lo Spirito Santo e la Sua azione, che si manifesta tramite la viva azione degli uomini e delle donne. Gesù non ha detto ai Suoi discepoli: “Non fate niente. Non dite niente. Ci pensa lo Spirito Santo”. Gesù ha detto: “Andate. Predicate. Chi sarà battezzato si salverà. Chi non crederà, sarà condannato”.

Il discorso di Gesù, pur apparendo duro, è molto chiaro. La Verità è chiara, che piaccia o che non piaccia. Ma porta alla salvezza. L’insegnamento di Bergoglio, invece, è apparentemente “buonista”, umanamente appare più corretto ma nella sostanza porta alla perdizione, perché allontana gli uomini e le donne dal volere di Dio Padre, che vuole salvare tutti solo per mezzo di Gesù, non di altri.

Solo in Gesù il mondo troverà la vera Pace. Non prima. Solo quando tutto il mondo riconoscerà Gesù quale Figlio del Dio vivente e unico Salvatore del mondo vi sarà la Pace stabile su tutta la Terra. Per questo vivono i veri cristiani.




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