“Gesù conosceva in se stesso la tentazione del sistema chiuso” (la setta)

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

… «è chiaro a chi Gesù parla con questa parabola: ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani del popolo» ha fatto subito notare il Papa riferendosi al passo evangelico di Marco (12, 1-12) proposto dalla liturgia. Dunque «per loro» il Signore usa «l’immagine della vigna», che «nella Bibbia è l’immagine del popolo di Dio, l’immagine della Chiesa e anche l’immagine della nostra anima». …
è dunque «ai dirigenti di questo popolo» che Gesù si rivolge «con questa parabola: un popolo senza memoria ha perso la memoria del dono, del regalo; e attribuisce a se stesso quello che è: noi possiamo!». …
«Persa la memoria, è un popolo incapace di fare posto ai profeti», …. Gesù stesso, infatti, «dice loro che hanno ucciso i profeti, perché i profeti ingombrano, i profeti sempre ci dicono quello che noi non vogliamo sentire». E così «Daniele a Babilonia si lamenta: “Noi, oggi, non abbiamo profeti”». Parole in cui è racchiusa la realtà di «un popolo senza profeti» che indichino «loro la via e ricordino loro: il profeta è quello che prende la memoria e fa andare avanti». Ecco perché «Gesù dice ai capi del popolo: “Voi avete perso la memoria e non avete profeti. Anzi: quando sono venuti i profeti, voi li avete uccisi”». Del resto, l’atteggiamento dei capi del popolo era evidente: «Noi non abbiamo bisogno dei profeti, noi siamo noi!». …
«A questa gente Gesù, perché conosceva in se stesso la tentazione» del «sistema chiuso», rimprovera di girare «mezzo mondo per avere un proselito» e per farlo «schiavo». E così «questo popolo così organizzato, questa Chiesa così organizzata, fa schiavi». ….” (Omelia, Casa Santa Marta, 30 maggio 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa” (Mt 10,34-36)

Gesù si mise a parlare loro in parabole: “Un uomo piantò una vigna, vi pose attorno una siepe, scavò un torchio, costruì una torre, poi la diede in affitto a dei vignaioli e se ne andò lontano. A suo tempo inviò un servo a ritirare da quei vignaioli i frutti della vigna. Ma essi, afferratolo, lo bastonarono e lo rimandarono a mani vuote. Inviò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo coprirono di insulti. Ne inviò ancora un altro, e questo lo uccisero; e di molti altri, che egli ancora mandò, alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Aveva ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto per mio figlio! Ma quei vignaioli dissero tra di loro: Questi è l’erede; su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra. E afferratolo, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e sterminerà quei vignaioli e darà la vigna ad altri. Non avete forse letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri”? Allora cercarono di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. E, lasciatolo, se ne andarono” (Mc 12, 1-12)

 

C) Commento:

Bergoglio afferma che “Gesù conosceva in se stesso la tentazione del sistema chiuso”.

Ecco che ritorna l’accusa di chi è considerato di appartenere ad una “setta”, di essere chiuso verso gli altri.

In modo subdolo Bergoglio riprende l’accusa che i farisei rivolgevano a Gesù, accusato di essere il capo di una setta che allontanava i veri credenti da Dio e che divideva le famiglie anziché riunirle. Gesù infatti affermava di essere venuto per portare la divisione nelle famiglie, non la pace ma una “spada”, per tagliare ciò che era iniquità e far trionfare la Verità, l’Amore che proveniva dal Padre e che nel Figlio era.

Gesù con la Sua Parola di Verità voleva smascherare e tagliare l’ipocrisia dei sacerdoti, che si servivano del popolo per alimentare i propri interessi personali, per coltivare le proprie passioni impure, trascurando i veri bisogni del popolo, trascurando la cura della Vigna del Padre, uccidendo i profeti che il Padre inviava loro per smascherare il loro peccato.

Dal cuore dei ministri di quel tempio usciva un puzzo di morte.

Questo era ciò che Cristo voleva far comprendere a tutti gli uomini e donne di buona volontà del tempo, chiamandoli ad abbandonare la vecchia religione per abbracciare la lieta e buona novella proveniente dal Padre, che aveva rotto la Sua Alleanza con chi, chiamato inizialmente ad amministrare la Sua Vigna, si era poi abbandonato al peccato e a passioni impure, trascurando la Vigna e arrivando infine ad uccidere il Figlio mandato dal Padre a rinnovare ciò che era già in rovina.

Ora, come allora, la storia si ripete. Chi ha il cuore chiuso all’Amore del Padre accusa di essere “setta”, di portare la divisione, chi in realtà vuole portare a compimento la volontà del Padre. Nuovamente i vignaioli infedeli e impuri, animati da uno spirito immondo, vorrebbero uccidere, alzando la voce, chi appartiene al Padre.

Mai gli inferi prevarranno sulla Chiesa di Cristo!

Dio Padre Onnipotente sempre difenderà i Suoi figli che vivono per difendere la Verità e per far trionfare il Cuore Immacolato di Maria.

MARIA, MADRE CHIESA, MI CONSACRO A TE.

A TE, MIO SIGNORE, OFFRO LA MIA VITA, LA MIA QUOTIDIANITà. RENDIMI PARTECIPE DEL TUO AMORE PER POTER VINCERE NEL TUO NOME.




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