Lettera aperta di Giovanni Mattiello

 

Ho 38 anni, vengo alla Culla fin da piccolo. Adottato all’età di otto anni, io che ero ammalato fin dalla nascita venni coi i miei genitori adottivi alla Culla Santa e ricordo la prima volta che conobbi Mamma Giuseppina.

Ella mi fece sedere sulle sue gambe accarezzandomi, baciandomi e rivolgendosi a papà e mamma disse: «finalmente l’avete capito cosa voleva da voi il Signore! Questo è il figlio che il Signore voleva darvi».

Da quel momento più bello della mia vita altri ne ho vissuti e grazie a Lei, al suo amore, ai suoi insegnamenti, alla sua dolcezza al suo esempio sono cresciuto e spiritualmente sto vivendo pienamente questo Mistero d’Amore.

In seguito ho conosciuto Samuele Morcia, figlio spirituale e genero di Mamma Giuseppina, Colui che il Padre ha mandato per continuare e portare a termine il progetto d’Amore e di Pace.

Mamma Maria Giuseppina, Samuele, Anna, Vincenzo e Antonietta meritano le nostre preghiere, tante preghiere e le nostre lodi di ringraziamento per tutto quello che hanno fatto, fanno e faranno per noi.

Credere in questo “Grande Mistero” con l’esperienza quotidiana che ho fatto coi fratelli e sorelle di questa Chiesa Cristiana Universale voluta dal Padre mi porta ad avere un sentimento di indignazione verso quelli che oggi, senza alcun pudore, affermano falsità, menzogne, bugie con cattiveria inaudita.

E sono gli stessi che hanno ricevuto tante e tante grazie. Oggi se le sono dimenticate?

 Viva Gesù, viva Maria.

Casagiove, 05/02/2018

Giovanni Mattiello




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