Lettera aperta di Michelotti Gianluca

 

Cari fratelli anch’io voglio difendere Maria Giuseppina Norcia, Samuele, Anna eVincenzo e tutta la sua famiglia per avermi accolto, avermi dato tutto senza nulla chiedere.

Mi chiamo Gianluca abito in Toscana,sono arrivato davanti alla Culla di Gesu’ Bambino in un momento molto difficile della mia vita. Mi ero ammalato di ulcera allo stomaco dopo anni di abuso di alcol e droghe. Mi e’ Stato proposto questo santo viaggio e anche se ero lontano da Dio, sono partito con la speranza che Lui mi avrebbe aiutato. Era il 97 e si festeggiava il 50′ anniversario dalla prima apparizione. Davanti alla Culla ho capito quanto Dio mi ama e quanto Lo stavo facendo soffrire. Da quel giorno la mia vita ha cominciato a cambiare, ho cominciato a frequentare il gruppo di preghiera di Gesu’ Bambino e ho sentito il bisogno di tornare. Nel secondo pellegrinaggio ho conosciuto la donna che tutti chiamavano mamma Giuseppina che mi ha detto: Dio ti illuminera’ la strada. Con il SUO aiuto, piano piano, ho smesso di drogarmi, ho lasciato quel mondo che mi ha ingannato, sono guarito nel corpo e nello spirito. Quando mamma non ci ha piu’ ricevuti, senza che lei ci dicesse nulla, non abbiamo avuto difficolta’ a fidarci di Samuele perché’ ha lo stesso sguardo di mamma che e’ sempre connesso con il divino, quando lo senti parlare il tuo cuore comincia a battere forte, capisci che dice la verita’.

Poi il santuario e’ stato chiuso per lavori e noi fedeli di Toscana e Umbria abbiamo cominciato a ritrovarci per pregare insieme. Almeno in due occasioni, io e altre 80 persone abbiamo sentito un giovane di nome Tommaso, parlare per 40 minuti, ci ha spiegato con fede, con passione, perche’ dovevamo credere a quello che GIUSEPPINA prima e Samuele ora, ci sta’ insegnando. A distanza di 2 anni sento la stessa persona insultare noi fedeli, i nostri fratelli e ministri della Chiesa Cristiana universale della Nuova Gerusalemme, che sono anche familiari di sua moglie. Qualche cosa non torna, io al posto tuo, mi vergognerei a far soffrire cosi’ chi per noi ha sempre avuto solo parole e gesti di amore chi dona a noi la gioia senza far trasparire il dolore che ha in cuore.

Volevo pubblicamente ringraziarvi per tutto quello che avete fatto e state facendo per me e con il cuore intendo dirvi che io ci sono!

Pescia 03 Marzo 2018

Michelotti Gianluca




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