Lettera aperta di Franco Grassi e Clara Montrosset

 

Chi come me e mia moglie ha avuto la grazia di conoscere Maria Giuseppa Norcia, chi ha potuto gustare il suo premuroso amore di madre, chi ha sperimentato e sperimenta nella quotidianità l’amore vivo che Samuele ed Anna donano al popolo che, fedele agli insegnamenti di Mamma vuole restare fedele ai Comandamenti del Padre, non può e non vuole tacere di fronte agli infamanti attacchi lanciati con inusitato livore da chi, dopo aver tradito la chiamata ricevuta, vorrebbe ora ergersi a paladino degli autentici insegnamenti di Gesù.

Una sola parola per costoro: Vergogna. Ma forse per essi la Vergogna è una condizione di grazia, da chiedere e da ricercare coerentemente con quanto insegna il loro pontefice. Forse nel mentire sapendo di farlo si sentono in comunione con Cristo il quale, sempre secondo il loro pontefice si incontra nel peccato.

Non così per i figli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme. Nella piena libertà, con Gioia, Pace, Sincerità e Amore vogliamo dare onore a colui che conduce il popolo di Dio, onore a colui che mandato dal Padre in Spirito di Verità ci fa percorrere la strada tracciata da Gesù la cui meta è la Vita Eterna nel Cuore del Padre.

Grazie dal più profondo del cuore a colui che come Sommo Pontefice è guida e a coloro che quotidianamente si donano per il compimento delle promesse del Padre.

Milano, 03 Febbraio 2018

Franco Grassi e Clara Montrosset




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