Prevost: Tutte le religioni sono “sorelle”
A) Testo del discorso di Prevost:
“Santità, Beatitudini, Illustri Rappresentanti delle Chiese cristiane e delle grandi Religioni mondiali!
Abbiamo pregato per la pace secondo le nostre diverse tradizioni religiose e ora ci siamo raccolti insieme per lanciare un messaggio di riconciliazione. I conflitti sono presenti ovunque ci sia vita, ma non è la guerra che aiuta ad affrontarli, né a risolverli. La pace è un cammino permanente di riconciliazione. Vi ringrazio perché siete venuti qui a pregare per la pace, mostrando al mondo quanto la preghiera sia decisiva. Il cuore umano deve infatti disporsi alla pace e nella meditazione si apre, nella preghiera esce da sé. Rientrare in sé stessi per uscire da sé stessi. Questo testimoniamo, offrendo all’umanità contemporanea gli immensi tesori di antiche spiritualità. (…)
Chi non prega abusa della religione, persino per uccidere. La preghiera è un movimento dello spirito, un’apertura del cuore. Non parole gridate, non comportamenti esibiti, non slogan religiosi usati contro le creature di Dio. Abbiamo fede che la preghiera cambi la storia dei popoli. I luoghi di preghiera siano tende dell’incontro, santuari di riconciliazione, oasi di pace. (…)
Tutti i credenti sono fratelli. E le religioni, da “sorelle”, devono favorire che i popoli si trattino da fratelli, non da nemici. Perché «i vari popoli costituiscono infatti una sola comunità. Essi hanno una sola origine».
Lo scorso anno vi siete incontrati a Parigi e Papa Francesco vi aveva scritto per l’occasione: «Dobbiamo allontanare dalle religioni la tentazione di diventare strumento per alimentare nazionalismi, etnicismi, populismi. Le guerre si inaspriscono. Guai a chi cerca di trascinare Dio nel prendere parte alle guerre!». Faccio mie queste parole e ripeto con forza: mai la guerra è santa, solo la pace è santa, perché voluta da Dio! (…)
Questo è l’appello che noi leader religiosi rivolgiamo con tutto il cuore ai governanti. Facciamo eco al desiderio di pace dei popoli. Ci facciamo voce di chi non è ascoltato e non ha voce. Bisogna osare la pace!
E se il mondo fosse sordo a questo appello, siamo certi che Dio ascolterà la nostra preghiera e il lamento di tanti sofferenti. Perché Dio vuole un mondo senza guerra. Egli ci libererà da questo male!”
(Discorso di Prevost all’incontro di preghiera per la pace, Colosseo, Roma, 28 ottobre 2025)
B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:
“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.” (Mt 7,21)
“Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui.” (Gv 3,36)
“Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.” (Mt 28,19-20)
C) Commento:
Questa preghiera dove tutte le religioni sono definite da Prevost “sorelle” e tutti gli uomini, i popoli, “fratelli” riflette la volontà del Signore? Il Dio Uno e Trino ha mandato Suo Figlio Gesù a morire sulla Croce affinché tutti credessero in Lui divenendo cristiani o perché tutte le religioni siano considerate “sorelle”, quindi figlie della stessa madre e dello stesso padre? Quale madre? E soprattutto, quale padre? Non certo Dio Padre, il Creatore di tutte le cose, che ha mandato Suo Figlio stipulando con il popolo di Suo Figlio la nuova ed eterna Alleanza.
Non ci insegna Gesù che solo chi crede in Lui ha la vita eterna? E che chi sarà battezzato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e rispetterà i Dieci Comandamenti sarà salvato? L’insegnamento di Prevost, che è in perfetta linea e sintonia con quello di Bergoglio (cfr. Il pluralismo e le diversità di religione sono una sapiente volontà divina”; L’Eresia del santuario interconfessionale di Abu Dhabi; “Tutti insieme, ciascuno praticando la propria religione, possiamo camminare alla ricerca di Dio”) è contrario agli insegnamenti di Cristo. Potrà piacere e compiacere gli uomini, a cui pregare tutti insieme per la pace può sembrare una cosa bella e santa, ma non è in linea con il Pensiero di Dio, che ha mandato Gesù affinché tutti possano credere in Lui e pregare solo Lui. Allora sì che il Padre Onnipotente ascolterà ed esaudirà la preghiera dei Suoi figli e non, come dice Prevost, “siamo certi che dio ascolterà la nostra preghiera”. Prevost ne è certo? Quale dio ascolterà la preghiera di Prevost? Noi siamo certi che Dio Onnipotente non ascolterà la preghiera di Prevost e siamo certi che questa preghiera produrrà gli effetti esattamente opposti, perché provocherà l’Ira di Dio.
Prevost e la Chiesa di Roma confermano di aver apostatato dalla vera fede e di aver dato vita ad una nuova religione mondiale, che ha usurpato il nome di Cristo ma che, nei fatti, Lo ha scartato, nuovamente rinnegando il suo insegnamento autentico e salvifico.