Prevost benedice la donna “arcivescova” capo della Chiesa d’Inghilterra
A) Testo dell’articolo:
“Il 26 marzo 2026, Papa Leone XIV ha indirizzato un messaggio scritto all’Arcivescovo [donna] Sarah Mullally, che aveva assunto ufficialmente il suo ministero il giorno precedente con una cerimonia nella Cattedrale di Canterbury […].
Nella sua lettera, Papa Leone XIV offre “saluti, auguri e parole di incoraggiamento per un ministero indubbiamente ‘arduo’”, invitando tutti a “continuare il dialogo nella verità e nell’amore” per offrire al mondo “i doni di Dio” in mezzo alle diverse tragedie che lo affliggono.
Il messaggio sottolinea l’ampiezza della responsabilità che Mullally si assume, non solo per la Diocesi di Canterbury, ma per l’intera Chiesa d’Inghilterra e per la Comunione anglicana nel suo complesso. Il Papa chiede al Signore di rafforzarla con il dono della saggezza e di guidarla con lo Spirito Santo nel suo servizio alle comunità, ispirandosi all’esempio di Maria, Madre di Dio. […]
Pur riconoscendo che il cammino ecumenico “non è sempre stato privo di ostacoli” e che “nuove circostanze hanno portato a nuovi disaccordi”, il Papa afferma che queste differenze non impediscono loro di riconoscersi reciprocamente come “fratelli e sorelle in Cristo” grazie al comune Battesimo. Cita l’esempio del rapporto tra Papa Francesco e l’ex arcivescovo Justin Welby, compresa la loro visita congiunta in Sud Sudan nel 2023.
«Da parte mia, credo fermamente che si debba continuare a dialogare nella verità e nell’amore», scrive Leone XIV, «perché solo nella verità e nell’amore si giunge a conoscere insieme la grazia, la misericordia e la pace di Dio e, quindi, a poter offrire questi preziosi doni al mondo».
Il messaggio si conclude ricordando a tutti che l’unità che i cristiani ricercano “non è mai fine a se stessa”. Citando le parole di Papa Francesco ai primati anglicani del 2024, Leone XIV avverte che sarebbe uno scandalo se, a causa delle divisioni, i cristiani non riuscissero a realizzare la loro comune vocazione di far conoscere Cristo.
«Solo attraverso la testimonianza di una comunità cristiana riconciliata, fraterna e unita l’annuncio del Vangelo risuonerà più chiaramente », sottolinea il Papa.
La nuova arcivescova, Sarah Mullally, 63 anni, è la prima donna a ricoprire questa carica. […].”
(Exaudi.org, 26 marzo 2026)
B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:
“Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato»” (Gv 13,12-20)
“Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò” (Gen 1,27)
“Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo” (1Tm 2,12)
C) Commento:
Prevost invoca la benedizione su Sarah Mullally, la donna nominata arcivescovo di Canterbury, a capo della Chiesa d’Inghilterra, nel giorno dell’inizio del suo incarico. Senza voler entrare nel merito della persona Sarah Mullally (che è a favore della benedizione alle coppie omosessuali e aperta alla pratica dell’aborto), lo scandalo è rappresentato dal fatto che nessuna donna può essere consacrata a sacerdote di Dio, perché Gesù insegna che questa chiamata è riservata solo agli uomini. Nella Chiesa uomo e donna hanno pari dignità ma con ruoli e compiti ben differenti.
Nell’Ultima Cena, quando Gesù ha istituito la Sua Chiesa, Chiesa Cristiana nascente, il Maestro ha consacrato i Dodici Apostoli, mentre Maria e le sue ancelle, in una stanza vicina, hanno compartecipato unendosi a Gesù nella preghiera ma senza essere consacrate “sacerdoti” di Dio.
Questo è l’insegnamento di Gesù e di Maria Madre di Dio, che ora Prevost in modo sacrilego invoca affinché l’ “arcivescova” si ispiri a Maria. Chi si vuole veramente ispirare a Maria, deve seguire il Suo esempio e non stravolgerlo, sapendo che nessuna donna può essere consacrata né diacono, né sacerdote né, di conseguenza, vescovo.
Prevost nella sua lettera afferma che si debba “continuare a dialogare nella verità e nell’amore”. Quale verità, Prevost? La Verità intramontabile ed eterna del Maestro o una verità frutto dell’apostasia che ha stravolto gli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo?
Quale amore? L’Unigenito Amore fatto Persona che si dona affinché tutti abbiano la Vita o un amore disordinato che asseconda le voglie dell’uomo stravolgendo la Legge di Dio?