Sui Migranti Bergoglio usa i santi per fare il contrario di ciò che hanno insegnato

 

A)     Testo del discorso:

 (…) Il carisma di santa Francesca Saverio Cabrini anima una dedizione totale e intelligente verso gli emigranti, che dall’Italia si recavano nel Nuovo Mondo. (…) In particolare, la Santa unisce l’attenzione alle situazioni di maggiore povertà e fragilità, come gli orfani e i minatori, a una lucida sensibilità culturale, che, in continuo dialogo con le gerarchie locali, si impegna a conservare e ravvivare nei migranti la tradizione cristiana recepita nei paesi d’origine, una religiosità talvolta superficiale ma spesso impregnata di un’autentica mistica popolare, offrendo d’altra parte le strade per integrarsi pienamente nella cultura dei paesi di arrivo, così che i migranti italiani fossero accompagnati dalle Madri Missionarie ad essere pienamente italiani e pienamente americani. (…) Le grandi migrazioni odierne necessitano di un accompagnamento pieno di amore e intelligenza come quello che caratterizza il carisma cabriniano, in vista di un incontro di popoli che arricchisca tutti e generi unione e dialogo e non separazione e ostilità. Senza dimenticare che santa Francesca Saverio Cabrini conserva una sensibilità missionaria non settoriale ma universale, che è vocazione di ogni cristiano e di ogni comunità dei discepoli di Gesù” (Lettera ai partecipanti all’assemblea generale delle missionarie cabriniane, 17-23 settembre 2017)

B)     Riferimenti alla Sacra Scrittura:

 

E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore. Ma l’angelo mi disse: “Perché ti meravigli?” (Ap 17,6-7a)

 

C)     Commento:

Bergoglio usa il nome dei santi per dare credibilità al suo pensiero, anche quando l’insegnamento dei santi è l’opposto del suo.

Bergoglio per portare acqua al suo mulino non esita a stravolgere l’insegnamento di Santa Francesca Cabrini, che sul tema dell’immigrazione si è donata affinché la fede cristiana potesse trionfare. Dice Bergoglio che “la Santa si impegna a conservare e ravvivare nei migranti la tradizione cristiana”. Quindi ammette lui stesso che lo scopo della Santa è quello di tenere viva la fede, quella cristiana, l’unica fede che salva. Ma questo vale per la Santa e per i Santi, ma non per Bergoglio. A Bergoglio non interessa la salvaguardia e il trionfo della fede cristiana. Anzi. Per Bergoglio cercare di convertire alla fede cristiana è un “grosso peccato” (cfr. La chiesa missionaria non fa proselitismoNoi cristiani non dobbiamo fare proselitismo”; Il “grosso peccato” secondo Bergoglio: il proselitismo).

Bergoglio non vuole difendere la fede cristiana autentica. La vuole distruggere, cancellare, imbastardire, per unirla alle altre religioni e formare così una nuova religione mondiale di cui Bergoglio vuole essere il leader mondiale per rendere un servizio allo spirito che lo anima e che anima il suo capo.

Quindi lo scopo di Bergoglio è religioso e politico. Religioso perché vuole distruggere il vero cristianesimo, tradendo lo Spirito Santo e il Progetto di salvezza di Dio Padre, che si compie solo in Gesù Cristo e non in Maometto, Budda o altri. Politico perché, grazie al potere che il Vaticano esercita sugli Stati, cerca di convincere i governati dei Paesi cristiani (primo fra tutti l’Italia) a fare leggi in favore degli immigrati (che sono soprattutto di fede mussulmana) così da creare una situazione di caos sociale totale.




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