Bergoglio, il pranzo dei poveri a Bologna e la profezia delle chiese “chiuse per lutto”

 

A)     Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…) Cari fratelli e sorelle, che gioia vederci in tanti in questa casa! È proprio come la casa di nostra Madre, la casa della misericordia, la Chiesa che tutti accoglie, specialmente quanti hanno bisogno di un posto. Siete al centro di questa casa. La Chiesa vi vuole al centro. Non prepara un posto qualsiasi o diverso: al centro e assieme. La Chiesa è di tutti, particolarmente dei poveri. Siamo tutti degli invitati, solo per grazia. È un mistero di amore gratuito di Dio che ci vuole suoi, qui, non per merito, ma per suo amore. In questa casa normalmente si celebra il mistero dell’Eucaristia, la mensa sulla quale è deposto il pane e il vino che diventano il Corpo e il Sangue di Gesù, spezzato e versato per la moltitudine di uomini che Egli ama. (…) Questo pane di amore che oggi condividiamo portatelo anche voi ad altri. Regalate a tutti simpatia e amicizia. È l’impegno che possiamo avere tutti. Ce n’è un grande bisogno. (…) Oggi possiamo condividere il nostro pane quotidiano. (…) Ci benedica il Signore, tutti noi, benedica il pasto, benedica coloro che lo hanno preparato e ci aiuti ad andare avanti nel cammino della vita. E buon appetito!” (Visita a Bologna, pranzo nella Basilica di San Petronio, domenica 1 ottobre 2017)

 

B)     Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda -, allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. Pregate perché la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà” (Mt 24,14-21)

 

C)     Commento:

Bergoglio, di domenica, ha organizzato all’interno della basilica principale di Bologna un pranzo per i poveri, trasformando la chiesa in una grande mensa comune. Qualcuno ha pure affermato che sono stati installati dei bagni chimici per gli ospiti.

Tanti giustamente sono coloro che hanno gridato allo scandalo e alla vergogna. Il clamore è maggiore perché il Pontefice romano, in prima persona, era presente e ha voluto tutto ciò (anche se, nella chiesa di Roma, tale pratica è sempre più diffusa, soprattutto nel Giorno di Natale, come è solito fare il capo dei vescovi italiani Bassetti).

Con l’avvento di Bergoglio le chiese non sono più il luogo sacro dove si riceve il Pane vivo disceso dal Cielo, Cristo. La chiesa di Bergoglio è una chiesa umana e umanizzata, dove si può trovare tutto fuorché Cristo. Bergoglio usa il “pane” umano per allontanare le genti dal “Pane” divino. Bergoglio strumentalizza la carità umana per allontanare le genti dalla carità divina, dall’Amore divino, che è Cristo.

Infatti ciò che nel mondo ora manca veramente è la fede nel Dio vero, nel Dio universale, in Cristo Verità assoluta. Cristo, l’Amore fatto Persona, inviato dal Padre per salvare il mondo. Questa è la vera “fame”. Questa è la vera emergenza planetaria, che viene prima del problema dei migranti, dell’ecologia, dell’economia e di tutto il resto. Se l’umanità non torna a vivere veramente Cristo, la morte ultima è inevitabile.

Questo è ciò che tanti non vogliono comprendere. Bergoglio strumentalizza la fame del corpo di tanti per far morire definitivamente la fame dell’anima di tutti. Bergoglio si serve e strumentalizza la carità umana per allontanare da Cristo e dal Suo Sacrificio. Il vero Pontefice della Chiesa di Cristo ha il compito specifico, unico, di sfamare le genti con il Pane vivo disceso dal Cielo. Questo è il primo compito del vero Pontefice, “il dolce Cristo in Terra”. Nella chiesa di Bergoglio invece lo scopo di aiutare i poveri e gli ultimi è solo apparente. Ci si serve dei poveri e degli ultimi per allontanare tutti da Colui che è il Primo, Cristo. La differenza è, come sempre, sottile ma sostanziale.

Bergoglio ha detto chiaramente di non credere a un Dio Cattolico, di non credere a Cristo Verità assoluta, di non volere nella sua chiesa chi fa proselitismo a Cristo. Nella casa di Bergoglio vi è un’altra idea di religione. Non si insegna più a credere che Cristo è l’unico Salvatore del mondo, così come voluto da Dio Padre. In quella casa ci si serve del nome di Dio per far confluire tutti in una nuova religione mondiale, che è svuotata di Cristo e che adora uno spirito non santo che è opposto allo Spirito di Cristo.

Nella chiesa di Bergoglio non vi è più nulla di spirituale. La chiesa di Bergoglio è ora un’organizzazione di soli uomini, totalmente umana e umanizzata, che si serve del nome di Dio e di una umana misericordia ma che ha scartato Cristo e i Suoi insegnamenti, che vuole cancellare per sempre il ricordo del Suo Sacrificio salvifico.

La profezia che Gesù aveva annunciato alla Donna di Dio, Maria G. Norcia, si compie. Sarebbe arrivato un tempo, ed è questo, in cui le chiese sarebbero state “chiuse per lutto”. Le chiese sono “chiuse per lutto” perché in esse lo Sposo, Cristo, non vi è più. Il Padre ha ritirato il Suo Spirito. Ora nella chiesa di Bergoglio non si gusta più il Pane di Dio, ma si riceve il pane del mondo, un pane per giunta avvelenato da uno spirito non santo, opposto a Cristo, i cui frutti marci sono sempre più visibili e maleodoranti.




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