Bergoglio e gli abusi sui minori nella sua chiesa. L’ipocrisia non è ammessa

 

A)     Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Riuniti qui oggi, desidero condividere con voi il profondo dolore che sento nell’anima per la situazione dei bambini abusati, come ho già avuto occasione di fare recentemente in diverse occorrenze. Lo scandalo dell’abuso sessuale è davvero una rovina terribile per tutta l’umanità, e tocca tanti bambini, giovani e adulti vulnerabili in tutti i paesi e in tutte le società. Anche per la Chiesa è stata un’esperienza molto dolorosa. Proviamo vergogna per gli abusi commessi da ministri sacri, che dovrebbero essere le persone più degne di fiducia. (…). Permettetemi di dire in tutta chiarezza che l’abuso sessuale è un peccato orribile, completamente opposto e in contraddizione con ciò che Cristo e la Chiesa ci insegnano. Qui a Roma, ho avuto il privilegio di ascoltare le storie che le vittime e i sopravvissuti di abusi hanno voluto condividere. (…) Pertanto oggi ribadisco ancora una volta che la Chiesa, a tutti i livelli, risponderà con l’applicazione delle misure più severe per tutti coloro che hanno tradito la propria chiamata e hanno abusato dei figli di Dio. Le misure disciplinari che le Chiese particolari hanno adottato si devono applicare a tutti coloro che lavorano nelle istituzioni della Chiesa. (…) Per questo motivo, la Chiesa irrevocabilmente e a tutti i livelli intende applicare contro l’abuso sessuale di minori il principio di “tolleranza zero”.
La Chiesa è chiamata a essere un luogo di pietà e compassione, specialmente per quanti hanno sofferto. Per tutti noi, la Chiesa cattolica continua a essere un ospedale da campo che ci accompagna nel nostro percorso spirituale. (…) Vi affido alla Santissima Vergine Maria, la Madre che rimane accanto a noi nel corso della nostra vita. (…)” (Discorso ai membri della pontificia commissione per la tutela dei minori, Roma, 21 settembre 2017)

 

B)     Riferimenti alla Sacra Scrittura

Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare” (Mc 9,42)

 

C)     Commento:

Bergoglio parla ancora del dramma degli abusi sui minori all’interno della chiesa di Roma. Questo è un tema, il tema, di maggior importanza e sensibilità in assoluto. Non vi è pastorale o missione o altro che abbia maggiore importanza di questo argomento. Gesù a proposito è stato chiaro: chi scandalizza i piccoli va all’inferno.

Nella chiesa di Roma, però, sono tanti, tantissimi, troppi, ancora oggi, che continuano, ad abusare dei piccoli. E questo non è accettabile. Dio Padre non lo accetta.

Ma Bergoglio, come sempre, parla, parla, parla. Nel suo discorso ripete che l’abuso sui minori è un “peccato orribile”, che “lo scandalo dell’abuso sessuale è davvero una rovina terribile per tutta l’umanità”, che la chiesa applicherà “il principio della tolleranza zero”. Finora le parole sono rimaste parole. I fatti ancora una volta hanno smentito le parole. Al tempo di Gesù vi era un proverbio: “medico, cura te stesso”.

Infatti, uno dei membri della “Commissione per la tutela dei minori”, la signora Marie Collins, a sua volta vittima di abusi, si è dimessa dalla Commissione denunciando l’ipocrisia del Vaticano su tale argomento. A parole si dice di voler applicare il principio della tolleranza zero, dall’altra si ostacolano nella concretezza tutti i tentativi per risolvere questo dramma. La Sig.ra Collins ha spiegato il perché delle sue dimissioni. “Quando ho accettato la mia nomina nella Commissione nel 2014 avevo detto che se avessi trovato un conflitto tra quello che stava accadendo dietro le quinte e ciò che veniva detto pubblicamente, non sarei rimasta. Ecco, questo è accaduto. Sento di non avere altra scelta che dimettermi per mantenere la mia integrità»

La Sig.ra Collins, già ferita nella sua integrità di fanciulla, di donna, ha mostrato di avere più dignità di tanti che, avvolti in candide vesti, parlano ma nei fatti continuano ad essere complici (e in molti casi diretti responsabili) degli abusi sui piccoli.

L’ipocrisia su questo tema non è ammessa. Chi ha orecchi per intendere intenda bene. Dio Padre non permetterà che tali delitti rimangano coperti. Satana fa le pentole ma non i coperchi. «Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare». E’ Parola di Dio.




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