La difesa della vita di Charlie Grad e il silenzio assordante di Bergoglio

 

A)     Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

“…” [Discorso di Bergoglio: il nulla. Nulla Bergoglio dice a difesa della vita di Charlie Grad]

 

B)     Riferimenti alla Sacra Scrittura

Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore” (Rm 6,23)

 

C)     Commento:

Bergoglio parla e interviene su tanti argomenti. Spesso futili e inutili, che di cristiano e di buon senso non hanno nulla. Solo parole piene di populismo e di concetti banali degni di un politico vecchio stampo che anziché difendere i valori cristiani autentici parla di tutto e di più: di clima, di ambiente, di povertà, di accoglienza, di umana e vuota misericordia, ecc. Ma non interviene mai in prima persona per difendere i valori cristiani autentici: la famiglia, come voluta e concepita da Dio; e la sacralità della vita.

Tutto il mondo cristiano e non solo si è mobilitato per difendere la vita del neonato inglese Charlie Grad, che i medici di un ospedale di Londra hanno di fatto condannato a morte, in quanto affetto da una malattia dichiarata incurabile. Tenuto in vita grazie ad un macchinario, i medici, con l’aiuto delle sentenze dei giudici britannici ed europei, hanno deciso di “staccare la spina” del macchinario che tiene in vita il piccolo Charlie.

Tanti hanno fatto udire personalmente la propria voce a difesa della vita di Charlie Grad. La vita è un dono di Dio. Nessun uomo può decidere di togliere la vita propria o degli altri. Solo Dio, il Creatore di tutte le cose, può donare e togliere la vita. Non l’uomo.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme ha rivolto  il proprio appello a difesa della vita. Molti altri, anche nella chiesa di Roma, si sono adoperati per far udire la propria voce a difesa della vita del piccolo Charlie. Ma non Bergoglio che, come sempre, tace. Non basta, come ha fatto Bergoglio, un anonimo tweet per salvare la faccia.

Anche ora Bergoglio è rimasto infatti in un assordante silenzio. Così come fece quando fu da tanti sollecitato ad intervenire personalmente a sostegno dei manifestanti per la Famiglia che durante il family day aspettavano una parola di incoraggiamento e di conforto da parte sua, che non è mai arrivata (cfr. Family Day da una parte, Bergoglio dall’altra: “Nessuna condizione umana può essere motivo di esclusione”; Family Day no, divorziati risposati sì). Anzi, in quell’occasione (incredibile ma vero) Bergoglio ha addirittura impedito ai partecipanti del family day di poter svolgere la celebrazione nella basilica di san Pietro in quanto «per coloro che partecipavano al “Family day” non era ritenuto opportuno celebrare messe», si disse. Con Bergoglio i cristiani che vogliono difendere la cristianità autentica non solo non sono aiutati, ma addirittura sono apertamente discriminati.

Ma Bergoglio non si fa scrupoli ad intervenire in prima persona per difendere i mussulmani (cfr. La chiesa di Bergoglio madre dei mussulmani, matrigna dei cristiani), per favorire l’immigrazione islamica fuori controllo (cfr. L’ “invasione araba” rende i peccati “bianchi come la neve”).

La realtà è che Bergoglio non vuole difendere la Famiglia voluta da Dio Padre ma, non giudicando i gay e annullando l’indissolubilità del matrimonio, di fatto la distrugge. Infatti Bergoglio si è sempre mostrato pronto a ricevere e ad incontrare, in Vaticano e all’estero, coppie gay, persone dichiaratamente transessuali. Di tutto di più. Un vero scandalo, destinato ad aumentare, alla luce del cancro della pedofilia che affligge la chiesa di Roma che Bergoglio solo all’apparenza fa credere di voler combattere. Apparenza, non sostanza.

La realtà è che Bergoglio fa di tutto per distruggere la vera cristianità in tema di “famiglia” e “difesa della vita”, come dimostra l’istituzione di un nuovo dicastero, guidato da un ambiguo e stravagante personaggio che tutto fa fuorché difendere i veri valori cristiani della famiglia e della vita (cfr. Un nuovo “motu proprio” per distruggere la vita e la famiglia).

La sacralità della vita, soprattutto quella dei più deboli, deve essere difesa, non calpestata e umiliata come ha fatto Bergoglio, riducendo l’aborto a peccato ordinario (cfr. il documento di Magistero della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme: Il dono e il rispetto per la Vita), non intervenendo contro l’eutanasia e la morte assistita di alcuni giovani (cfr. Bergoglio nomina capo dei vescovi della Cei colui che di fronte all’eutanasia di un giovane disse: «Gli esprimo la mia vicinanza»), lodando personaggi pubblici che hanno lottato per tutta la vita “contro” la sacralità della vita (cfr. Bergoglio, Pannella e la chiesa senza Spirito Santo) o non intervenendo con forza, in prima persona, per difendere la vita dei tanti cristiani perseguitati nel mondo a motivo della loro fede cristiana (specie nei paesi di fede mussulmana, come nel caso di Asia Bibi) e, ora, la vita del piccolo Charlie.

Tutto ciò non fa altro che manifestare la natura dello spirito di Bergoglio: uno spirito anticristico e anticristiano, che nell’essenza e nella sostanza non vuole difendere i veri valori della cristianità autentica ma, al contrario, li vuole distruggere. Chi vuole rimanere cristiano autentico esca da Babilonia e si lasci accogliere da Colei che è Madre e non matrigna dei cristiani: Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.




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