Bergoglio nomina capo dei vescovi della Cei colui che di fronte all’eutanasia di un giovane disse: «Gli esprimo la mia vicinanza»

 

A) Testo del discorso:

Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, racconta alla Stampa – Vatican Insider come ha vissuto la notizia della morte di Fabiano Antoniani, dj Fabo.  
Domanda: Qual è stata la sua reazione?  
Risposta: «Voglio esprimere la mia vicinanza a questa famiglia nel dolore e al giovane Fabiano che non è più tra noi»
Domanda: Questo caso influirà nel dibattito in corso riguardo alla legge sul testamento biologico?  
Risposta:  «Siamo veramente fuori strada se facciamo equiparazioni tra testamento biologico e suicidio assistito. In questo secondo caso, con un disabile grave, siamo di fronte a un’eutanasia attiva da non strumentalizzare. Il testamento biologico coinvolge la persone in una fase di lucidità, coinvolge il medico e anche i familiari. Non c’entra con l’eutanasia. Ho conosciuto un cardinale che considero un santo, Silvano Piovanelli, che non ha voluto cure palliative perché desiderava morire offrendo tutta la sua sofferenza. Ma è umano ed è lecito decidere di alleviare il dolore, e la scienza su questo ha fatto davvero grandi passi. Dobbiamo riaffermare dei principi chiari e allo stesso tempo cercare di dialogare con la cultura di oggi per arrivare al cuore dell’uomo, e costruire un umanesimo rispettoso di tutto l’uomo»” (Intervista di Gualtiero Bassetti a La Stampa, Vatican Insider,  28 febbraio 2017)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Ma se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca, oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
e soffrendo non minacciava vendetta,
ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce,
perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore,
ma ora siete tornati al pastore
e guardiano delle vostre anime” (1Pt 2,20b-25)

È meglio infatti, se così vuole Dio, soffrire operando il bene che facendo il male. Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito” (1Pt 3,17-18)

E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi” (1Pt 5,10)

 

C) Commento:

Bergoglio sceglie il nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana della chiesa di Roma. Il prescelto di Bergoglio è Gualtiero Bassetti, un fedele interprete del pensiero bergogliano. Bassetti è colui che nel caso eclatante di eutanasia di un giovane italiano, Fabiano Antoniani (noto come “dj Fabo”) aveva esclamato: “Voglio esprimere la mia vicinanza al giovane Fabiano”. Che nel frattempo era già morto, avendo deciso di togliersi la vita, scegliendo l’eutanasia, il “suicidio assistito”, in una clinica svizzera.

Un vero cristiano sa che la vita è il dono più prezioso di Dio. Un vero cristiano sa che non è lecito togliersi la vita, seppur nella sofferenza. Questa è una prerogativa, una decisione, che spetta solo a Dio. Dio ha donato la libertà ad ogni essere umano. Tale libertà può essere usata per fare la volontà di Dio o per andare contro il volere di Dio. Ma mai l’uomo può prendere il posto di Dio.

L’insegnamento di Bassetti tradisce l’insegnamento dell’Apostolo Pietro, che nella Sua Prima Lettera invita i cristiani a offrire la propria sofferenza per fare cosa gradita a Dio, sull’esempio di Gesù. Dopo una breve sofferenza, Dio ristabilirà i Suoi figli, scrive san Pietro, per renderli più forti e saldi nella fede. Il Mistero della sofferenza è parte del Mistero di Salvezza di Dio. Se accolta e offerta a Dio con amore e abbandono filiale, può portare alla salvezza tante anime che, diversamente, si perderebbero per l’eternità.

Bassetti, anziché esortare i cristiani a rimanere fedeli all’insegnamento di Gesù, come insegnato da San Pietro, si è preoccupato invece di manifestare pubblicamente la sua vicinanza a chi si è tolto la vita. Perché dunque “manifestare vicinanza” a un giovane che era già morto? Si voleva mostrare comprensione verso il gesto del suicidio assistito? Un cristiano non condanna la persona, ma condanna i gesti contrari alla Legge di Dio.

La realtà è che i ministri fedeli a Bergoglio stanno scristianizzando sempre più le coscienze, anche quelle dei cristiani. Tutto viene visto e vissuto in una prospettiva solo umana. Non si insegna più a mettere al centro il pensiero di Dio, le Sue Leggi, i Suoi insegnamenti. Tutto è umanizzato. Come ha affermato Bassetti, si deve “costruire un umanesimo rispettoso di tutto l’uomo”. Rispetto per l’uomo, appunto, ma non per Dio.

Nel nuovo umanesimo di Bergoglio (cfr. Bergoglio si immischia per realizzare il suo sogno: un nuovo umanesimo, un mondo senza DioBergoglio, l’Europa e i trattati di Roma: la “centralità dell’uomo”, non di Dio) al centro non vi è più Dio, ma l’uomo: l’uomo vestito di bianco che, nella sua apparente umiltà, pretende di essere acclamato come l’uomo della provvidenza, colui di fronte al quale si devono inchinare, prima o poi, tutti i potenti della terra. Ma i veri cristiani chinano e chineranno il capo solo e soltanto davanti a Dio, non all’uomo iniquo o ai suoi fedeli ministri.




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